Come ogni anno i talent show più seguiti in tv, da “X Factor” ad “Amici“, sono pronti a lanciare nuove star nel mondo dello spettacolo, star che il più delle volte si rivelano effimere. Molte spesso si tratta di personaggi che, pur riuscendo a scalare le vette delle classifiche e a conquistare titoli prestigiosi, cadono presto nel dimenticatoio sovrastati dall’arrivo di nuovi giovani colleghi.

Rientra a pieno titolo in questa cerchia Valerio Scanu, uscito dall’ottava edizione di “Amici” e vincitore nel 2010 del “Festival di Sanremo”. Dopo un breve successo il cantante sembra già essere sulla via dell’oblio e proprio lui ha spiegato che tutto dipende non dalla bravura dell’artista ma dal meccanismo attuale che muove il sistema discografico italiano:

“Dietro a un cantante che ha successo c’è un talent show che ti promuove, una casa discografica che investe su di te e un management che prende accordi con i network radiofonici. Che però non trasmettono le canzoni perché sono belle, ma perché devono garantire i diritti dei brani, visto che le radio sono diventate il management degli artisti”.

Per questo motivo Scanu ha deciso di allontanarsi da questo meccanismo autoproducendosi con una sua etichetta discografica:

“Oggi non sarei Valerio Scanu se non avessi fatto Amici. Ma dopo il talent entrano in ballo le case discografiche, che si dividono gli artisti. E quando la mia discografica ha voluto parcheggiarmi per passare su Annalisa, ho dovuto mettere in piedi una mia etichetta per sopravvivere. Prendete Michele Bravi: ha vinto X Factor , ha avuto pezzi da grandi autori come Tiziano Ferro eppure non è successo più nulla perché adesso al posto suo c’è Lorenzo Fragola. Anche Mengoni ha avuto problemi dopo la vittoria, è stato gestito male, nel tour che seguì ci furono intoppi in molte date, solo dopo che ha cambiato management e che l’hanno rivoluzionato è stato rilanciato al punto di essere consacrato: il suo però è il caso fortunato su mille. Siamo troppi e la fabbrica dei talent show, delle discografiche e delle radio ogni anno sforna e brucia altri talenti“.