Guai giudiziari per l’ex marito di Valeria Marini. Giovanni Cottone è finito agli arresti domiciliari, insieme a un’altra persona, nell’ambito dell’inchiesta riguardante il crac di Maxwork disposta dalla Guardia di Finanza di Bergamo e coordinata dalla Procura.

L’indagine sul crac di Maxwork ha visto scattare ventuno perquisizioni e vede al momento in totale nove indagati, tra cui c’è anche Fortunato Finolli, ex questore di Bergamo. Gli arresti domiciliari sono stati disposti per l’ex marito di Valeria Marini e anche per Massimiliano Cavaliere, ex amministratore di Maxwork, agenzia specializzata nel lavoro interinale con sede a Bergamo che gestiva oltre 2.500 persone.

Giovanni Cottone e Valeria Marini si sono sposati il 5 maggio 2013 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma. Il loro matrimonio è durato meno di un anno. Si è inoltre poi scoperto che Cottone era già sposato in chiesa e perciò il suo matrimonio con la celebre showgirl è stato successivamente annullato.

A proposito della vicenda, Valeria Marini, attualmente impegnata nel Grande Fratello Vip, aveva commentato: “La mia è stata una vicenda molto dolorosa, perché io sono profondamente cattolica. Io ho ottenuto la nullità delle nozze dalla Sacra Rota nel giro di quattro, cinque mesi, quindi in poco tempo per l’epoca, perché c’era un motivo valido, visto che prima del nostro matrimonio mio marito si era già sposato in chiesa in Sicilia e mi aveva mentito dicendo che le sue precedenti nozze erano state registrate solo al Comune”.

L’indagine del crac di Maxwork, che era avvenuto nel giugno 2015, vede le nove persone indagate e accusate a vario titolo per bancarotta, peculato, reati tributari e bancari, oltre che per truffa aggravata. Il danno all’erario ammonterebbe a una cifra superiore ai 56 milioni di euro e inoltre la Guardia di Finanza avrebbe rilevato una truffa ai danni dell’Inps per più di 3 milioni e mezzo di euro.