Leonardo.it ha incontrato un’artista italiana che ha fatto dono della sua voce in diversi Paesi del mondo. Valentina Parisse inizia la sua vera carriera da cantante solista nel 2011, realizzando il suo primo progetto, “Vagabond”, tra Canada, Inghilterra ed Italia insieme al produttore Steve Galante. Alla realizzazione del brano “That’s The Way It Goes”, che ha conquistato a soli due giorni della sua uscita l’airplay in molti network italiani, ha partecipato anche lo storico musicista britannico Phil Palmer. Valentina ha preso parte sia alla scrittura che alla produzione delle sue canzoni, attraverso le quali esprime la forza e l’insostituibilità dell’amore, seppur tra luci ed ombre, suscitando l’interesse di Sony Music che ha distribuito il suo album nei negozi (leggi qui la nostra intervista esclusiva ai Boom Da Bash).

La voce di Valentina è diventata memorabile grazie alla televisione: è lei la cantante del jingle dello spot di Eni Gas e Luce che ha reinterpretato il brano “Don’t Stop”, cover del successo anni ’70 dei Fleetwood Mac. A pochi giorni dall’uscita del suo primo singolo in lingua italiana, “Sarà bellissimo”, noi di Leonardo abbiamo incontrato Valentina che in questi giorni è impegnata in concerto in Piazza Castello a Milano all’interno del “Radio 105 Mundial Village Milano”, il villaggio estivo di Radio 105 dedicato ai Mondiali di Calcio (leggete qui la nostra intervista a Piero Pelù). Ecco cosa ci ha rivelato Valentina Parisse sul suo ultimo lavoro in studio e sui suoi progetti futuri.

Com’è nata la tua passione per la musica?

E’ nata quando ero piccola, è sempre stata dentro di me. Non vengo da una famiglia di musicisti, mio padre è ferroviere e mia madre casalinga, ma mio papà collezionava vinili e vecchi album che io guardavo e ascoltavo spesso, forse è nata un po’ da lì. E’ stata una cosa molto naturale per me. Inoltre ho avuto la fortuna di iniziare a frequentare uno studio di registrazione molto presto: avevo solo 14 anni e grazie a degli amici di famiglia sono riuscita a trovare il mio rifugio. Era lì che scrivevo le prime volte, era il luogo dove ascoltavo e imparavo.

“Sarà bellissimo” è il tuo primo brano in lingua italiana, come ti sei sentita a interpretare questo pezzo? Com’è nata l’idea del singolo?

E’ nata per diversi motivi. “Vagabond” è stato il mio inizio, un disco nato in Canada e e realizzato collaborando con gli artisti del luogo. Con loro ho potuto condividere la mia musica e nello stesso modo ho creato bellissimo. Adesso sono qui, in questo nostro bellissimo Paese con tutte le sue mille difficoltà e gli input che ho ricevuto sono stati questi. Sono legata al tema della libertà personale, l’idea di vivere i propri sogni e le proprie passioni. Il brano è realizzato con garbo e con il sorriso. Ci sono tante cose che possono ferire nella vita, che possono spingere a mollare e a lasciarsi abbattere, ma anche le sofferenze possono essere un nuovo inizio. 

Sei riuscita a registrare il sold out al Blue Note di Milano. Che emozione hai provato a esibirti di fronte a tante persone?

E’ stata una soddisfazione gigantesca. La cosa più bella è quella di condividere la mia musica con le persone e, per chi fa il mio mestiere, è il regalo più grande. Ti dà una grande gioia, una grande emozione. Il Blue Note è da sempre il tempio della musica, per me era un sogno, un desiderio che portavo nel cuore e l’ho realizzato.

Com’è cambiata la tua carriera dai tempi di “Vagabond”, dello spot di Eni fino al tuo ultimo lavoro?

E’ cambiata tanto. Lo spot mi ha dato una visibilità enorme. Un jingle ti fa riconoscere e io l’ho fatto con una canzone bella, dal messaggio forte e semplice al tempo stesso. “Non fermarti, cerca la tua strada” recita il testo, ed è quello che ho fatto io. Da lì sono nate tante possibilità, specialmente quella di entrare nelle case delle persone. E’ qualcosa di veramente esaltante. Sono felice per il fatto che sia un brano così memorabile. Ho fatto tante sperimentazione prima di arrivare a realizzare quella cover. Cercavo un modo giusto di trasmettere a tutti gli effetti la sensazione dell’energia.

Ti sei esibita durante la prima data del “Radio 105 Mundial Village Milano” e canterai ancora il 29 giugno per i Mondiali di Calcio. Come hai vissuto la sconfitta dell’Italia ai Mondiali?

Per impegni di lavoro non ho avuto modo di vedere la partita. Credo sia stato peggio in realtà. Mi è dispiaciuto che la Nazionale abbia perso la partita e mi è dispiaciuto non poter assistere e fare il tifo in diretta. A me i Mondiali piacciono molto. L’evento di 105 in realtà è una festa. La rassegna è particolare e davvero originale perché concepita per condividere la musica con le persone, con artisti meravigliosi e, cosa non meno importante, è un evento gratuito che la radio offre ai suoi ascoltatori. E’ un’occasione per trascorrere insieme un bel momento.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

In realtà ne ho tantissimi. Forse quello più grande è quello di portare la mia musica sempre più vicino alle persone: per me sono importanti il contatto e la condivisione. E’ lo scopo finale di quando scrivo e compongo. Immagino il suono, il vestito delle canzoni e come queste possano donare qualcosa a chi le ascolta, regalandogli delle emozioni.

Puoi anticiparci qualcosa sul tuo nuovo album in italiano? Che progetti hai per il futuro?

L’album uscirà in autunno. Sono tutti brani inediti in italiano. Ci sono musicisti pazzeschi all’interno e molte collaborazioni. Sono molto contenta del risultato che stiamo ottenendo. Sono molto felice di partecipare quest’anno al Ravello Festival. La concentrazione adesso è tutta sull’album. Ma voglio realizzare il mio sogno grande di portarlo ovunque sia possibile suonare.