Nel 2004 uscì il film, che ebbe un certo successo anche grazie alle capacità istrioniche di Jim Carrey: 13 anni dopo arriva su Netflix la serie tv di Una serie di sfortunati eventi, la famosa collana di romanzi per ragazzi scritta da Lemony Snicket, pseudonimo di Daniel Handler.

E lo stesso Snicket, interpretato da Patrick Warburton compare in scena in ognuno degli otto episodi messi a disposizione da oggi dalla piattaforma di streaming (che vanno a coprire un totale di quattro libri della collana su un computo complessivo di tredici).

Caratteristica di Una serie di sfortunati eventi è lo humour nero e l’atmosfera gotica, nonostante i colori pastello e il gusto per le inquadrature simmetriche. Non a caso Variety ha descritto la serie prodotta da Netflix come un incrocio tra il cinema di Wes Anderson e quello di Tim Burton.

La storia è quella dei tre orfani Baudelaire, Violet, Klaus e Sunny, i quali perdono i genitori in un misterioso incendio. Il terzetto viene affidato alla zio, il conte Olaf, un individuo eccentrico con una predilezione per i travestimenti. A interpretarlo il mattatore Neil Patrick Harris, che il grande pubblico ricorderà per il ruolo di Barney nella sit-com How I Met Your Mother.

Olaf, che nel film aveva le fattezze di Carrey, in realtà è interessato all’eredità dei tre bambini, che però non può essere toccata da questi fino al compimento del diciottesimo compleanno di Violet.

Ma gli orfani Baudelaire non si faranno cogliere impreparati di fronte ai continui tentativi di omicidio di Olaf: Violet infatti è una provetta inventrice, Klaus è un lettore onnivoro dalla conoscenza sterminata e la minore Sunny possiede una dentatura in grado di sbriciolare anche le pietre.