Si è giunti dunque ad una conclusione: gli anni passano e, prima o poi, tutte le cose belle hanno una fine, anche la trilogia di Una notte da Leoni.

Sono trascorsi quattro anni dal primo episodio, quello che ha stravolto dalle risate intere nazioni conquistando un successo globale, e ora anche il più folle tra i protagonisti, Alan, entra finalmente nell’età adulta (non perdendo ad ogni modo quel pizzico di pazzia che lo contraddistingue dal resto della compagnia) pronunciando il fatidico sì davanti all’altare.

Abbandonata la delirante Las Vegas inizialmente incontrata, PhilStu e Alan si sono ritrovati a dover ripercorrere i propri passi per le strade di Bangkok in Una Notte da Leoni 2 e ora sono ritornati, per concludere un percorso iniziato con il primo addio al celibato, ma soprattutto per mostrarci come le loro vite sono cambiate nel corso di questi ultimi anni, fino ad arrivare a quella parola fine che troneggia minacciosa dalla locandina di questo ultimo capitolo della saga di Todd Phillips.

Anche nel terzo episodio l’amicizia è il leit motive della storia, il motore primo che muove i personaggi Phil (Bradley Cooper), Stu (Ed Helms) e Doug (Justin Bartha) a commettere mille rocambolesche imprese per salvarsi reciprocamente la vita messa in pericolo da nemici di vecchia data: il delinquente Marshall (John Goodman), e il pazzoide cinese  Lesli Chow (Ken Jeong) metteranno a serio rischio la vita dei quattro amici che, ancora una volta, torneranno nella città dove tutto aveva avuto inizio: Las Vegas.

Gag politicamente scorrette, situazioni come sempre oltre i limiti dell’assurdo e qualche trivialità caratterizzano il succo di questo terzo capitolo. “Una notte da leoni 3” è nelle sale italiane dal 30 di maggio. In contemporanea con la maggior parte d’Europa.