Uno dei grandi successi televisivi degli anni 2000 potrebbe ritornare per la gioia dei fan: stiamo parlando di Una mamma per amica (in originale Gilmore Girls), la serie ideata da Amy Sherman-Palladino che aveva come protagoniste Lorelai e Rory Gilmore, interpretate rispettivamente da Lauren Graham e Alexis Bledel.

A mettere la pulce nell’orecchio è l’attore Scott Patterson, che nel telefilm impersonava il burbero dal cuore d’oro Luke Danes, con il quale Lorelai intraprendeva una storia d’amore alquanto tormentata (insomma, nella media di una serie americana).

Durante un podcast dedicato alla serie Patterson ha rivelato che ci potrebbe essere spazio per una reunion del cast, che già sarà presente al 2015 ATX Televisione Festival per celebrare i 15 anni dalla prima messa in onda.

Si parla molto di questa cosa, al momento. Non posso davvero riferire dettagli, ma qualcosa si sta muovendo. Per questo motivo sono fiducioso e, in ogni caso, disponibile. Penso che sarebbe un grandissimo evento e per i fan, che lo meritano, una bella festa”, queste le parole dell’attore.

Per ora si tratta solo di un augurio, informato da qualche voce di corridoio e lo stesso Patterson non sa bene quali sviluppi potrebbe prendere la tanto auspicata riunione: “Penso che ci sia molto da esplorare in una miniserie, un film tv o cinematografico, qualcosa cosa decidano. In realtà dipenderà dalla sceneggiatura, ma credo che tutti vi prenderebbero parte”.

Di sicuro i fan di Una mamma per amica saranno desiderosi di vedere le molte linee narrative lasciate aperte da un finale molto affrettato, forse causato dal cambio di sceneggiatori nell’ultimo periodo della serie. Purtroppo al film-miniserie non potrà partecipare Edward Hermann, che interpretava il nonno di Rory, Richard, scomparso il 2 gennaio di quest’anno per un cancro al cervello.

La creatrice, Amy Sherman-Palladino, aveva dichiarato di aver immaginato un finale diverso per la ragazzina, nonostante non avesse visto l’ultima stagione, che le era stata strappata dalle mani. Tuttavia ai tempi, ovvero nel 2009, la sceneggiatrice non rivelò cosa avesse in mente, proprio perché voleva tenere segreto quel finale per utilizzarlo in un potenziale film (di cui evidentemente si parlava anche all’epoca).