È la tragedia dell’Eternit con i suoi oltre duemila operai morti a Casal Monferrato, dove si trova la fabbrica chiusa trent’anni fa, a fare da sfondo a Un posto sicuro, il film di Francesco Ghiaccio dal 3 dicembre al cinema.

Il regista è al debutto nel suo lungometraggio, ma ha dalla sua l’esperienza di sceneggiatore per Cavalli, interessante ma purtroppo poco sfortunato esperimento-scommessa della stagione 2011. Ghiaccio ha le idee chiare e sulla sua strada ha trovato una serie di produttori – Indiana Production, La piccola società e Rai Cinema – che lo hanno aiutato a realizzarle.

Un posto sicuro parla di una storia d’amore, quella che nasce tra Luca e Raffaella, in un momento difficile per la città, ovvero i giorni precedenti alla prima sentenza sul caso Eternit. I due protagonisti sono interpretati da Marco D’Amore, che ormai è universalmente noto per il suo ruolo di Ciro della serie tv di Gomorra, e Matilde Gioli, giovanissima attrice lanciata da Paolo Virzì in Il capitale umano e recentemente vista in Figli di papà insieme a Diego Abatantuono.

La decisione del tribunale e l’agitazione che regna a Casale contribuirà anche a riunire Luca con il padre Eduardo (che ha le fattezze del grande Giorgio Colangeli), con cui non parla da tempo. Un rapporto, il loro, per il quale non ci saranno a disposizione seconde occasioni.

È lo stesso regista a riconoscere l’ironia amara che si nasconde dietro il titolo scelto per il film, che si trasforma in un obiettivo e un sogno da raggiungere: “Era quello che credevano di aver trovato gli operai quando entravano all’Eternit, la fabbrica dei sogni. I “capi” hanno continuato a ripetere loro che quello era un posto sicuro, anche quando venivano giù vite come birilli, una dopo l’altra. Perché un posto sicuro, che non può essere solo un miraggio, è quello che vuole adesso diventare Casale.”

Nella clip in esclusiva per Leonardo.it assistiamo al momento in cui il personaggio di D’Amore, truccato e vestito da clown, durante una festa corteggia in modo molto sfacciato e un po’ buffonesco la bella Raffaella, alla presenza di amici e genitori.