Arriva il 24 marzo al cinema Un paese quasi perfetto firmato da Massimo Gaudioso, conosciuto come lo sceneggiatore abituale di Matteo Garrone.

Si tratta di una nuova commedia sul ritorno alla realtà della piccola provincia in tempi di crisi, ma questa volta, come da modello (il film francese La grande seduzione), sarà un ritorno leggermente “coatto”.

Un paese quasi perfetto è infatti ambientato a Pietramezzana, piccolo borgo che si trova sulle Dolomite lucane. Il nucleo si trova in grave difficoltà a causa di un salasso demografico dovuto all’abbandono della popolazone più giovane; non che i più anziani se la passino meglio, visto che sono quasi tutti in cassa integrazione dopo la chiusura della miniera che dava lavoro a tutti.

Nel cast del film troviamo una serie di volti noti della commedia italiana quali Silvio Orlando, Carlo Buccirosso e Nando Paone e l’ormai consolidato Fabio Volo, nonché la ex Miss Italia Miriam Leone che si è ormai imposta dopo l’esperienza di 1992 (e ora alle Iene di Italia 1).

La trama vedrà dunque lo sviluppo del piano escogitato da Domenico, (Orlando) il quale caldeggia l’apertura di una fabbrica che potrebbe dare lavoro a tutti e rilanciare il paese. Bisogna però attivarsi per realizzare il progetto e la prima cosa da trovare è un medico, elemento indispensabile per l’azienda.

Questi viene identificato in Gianluca Terragni (Volo), un chirurgo estetico milanese di grido nei guai con la giustizia, abituato alla comoda vita cittadina fatta di wi-fi, sushi e musica jazz: per farlo rimanere basterà promettergli di mettere su una squadra di cricket o ci penserà la bella Anna (Leone) a sedurlo?

Nella prima clip delle due appena pubblicate vediamo proprio alcuni scambi tra Gianluca e Anna, sulle prime battute non proprio improntati alla cordialità: la ragazza mostra anzi di essere alquanto infastidita dalle pretese del medico, ma come sappiamo le cose andranno ben diversamente da quanto lasciano credere le premesse.

Nel secondo filmato invece conosciamo più da vicino il chirurgo estetico interpretato da Volo, che lui stesso descrive come “un ingenuo” che vive di finzione. E sarà proprio sulla finzione che gli abitanti giocheranno per convincerlo a rimanere nonostante la sua scarsa propensione iniziale.