Durante la conferenza stampa di presentazione Massimo Boldi ha negato che si trattasse di cinepanettone perché la data d’uscita di Natale al Sud è il primo dicembre. Poco male, la ricetta è la stessa. Questa volta il tema è il flirt 2.0. Una nuova applicazione per smartphone accoppia gli iscritti per nuove liaison su chat. Vengono coinvolti in una vacanza tutta gag e scambi di persona due coppie di coniugi, Biagio Izzo e Barbara Tabita più lo stesso Boldi insieme alla moglie Debora Villa. Il ruolo della Tabita è quello di una donna del sud alle prese con un amore online che riserverà sorprese. “Molte donne oggi scappano dal matrimonio rifugiandosi dietro a una tastiera, rischiando pure di non incontrarlo mai questo Principe Azzurro. Nel caso della mia Celeste, s’innamora di un uomo completamente diverso da suo marito”. Ha raccontato. “Tutto esclusivamente tramite computer. Cosa impensabile per la nostra generazione”.

Per ogni coppia abbiamo un figlio chat-addicted nel film ma youtuber nella realtà. Sono Riccardo Dose e Simone Paciello. “Nella vita gli youtuber si approcciano pure peggio che nel film.” Ha risposto Simone a una domanda su timidezza dal vivo e coraggio online dei teenagers. “Con le ragazze ero impacciato e aspettavo che la vita facesse tutto. Poi ho capito che il web è una corazza che ti dà sicurezza, ma non bastava. Se fossi nato quarant’anni fa, forse sarei morto vergine”. Loro partner la youtuber Giulia Penna e la brava attrice emergente Ludovica Bizzaglia.

boldi tatangelo

Un Natale al Sud porta per la prima volta sullo schermo Anna Tatangelo. Interpreta una fashion blogger solitaria nella vita ma seguitissima sul web, che insieme all’attempato adone dei social Paolo Conticini dovrà fare da testimonial alla App Cupido 2.0. ”Come madre e artista cerco di usare il web anche per le buone cause, come la lotta all’anoressia, o alla violenza sulle donne”. Ha dichiarato la cantante sulla sua vita social, mentre sul suo ruolo l’attore toscano, più scanzonato, ha detto: “Ho cercato di caratterizzarlo ma non era facile. Non ero ferratissimo sul web ma documentandomi ho scoperto che ci sono tantissimi uomini maturi che giocano su YouTube, guadagnandoci anche. Allora ho lavorato al mio personaggio come un Gianluca Vacchi dei poveri”.

E tra alti e bassi, con la sua macchina da presa il regista esordiente Federico Marsicano cita 9 settimane e ½ e “involontariamente”, parola sua, I mostri, per una scena di Boldi in sedia a rotelle su bordo piscina.