È una commedia drammatica leggermente più disimpegnata, Un momento di follia, quella che vede Vincent Cassel tornare sui grandi schermi italiani dopo una serie di film molto serie come Mon roi, Il racconto dei racconti, Child 44 e Partisan.

Un momento di follia vede continuare al collaborazione dell’attore con il regista Jean-François Richet, con il quale aveva realizzato il dittico Nemico pubblico n.1 dedicato al celeberrimo criminale Jacques Mesrin (i due film sono sottotitolati L’istinto di morte e L’ora della fuga).

Per Richet il film in uscita il 24 marzo è il secondo remake in carriera dopo essersi cimentato nel 2005 con un thriller seminale quale Distretto 13 – Le brigate della morte di John Carpenter. Un momento di follia è infatti il rifacimento di Un moment d’égarement di Claude Berri, uscito nel 1977.

Dopo quarant’anni, dunque, si continua a investigare la misteriosa fascinazione che può unire un uomo maturo e una disinibita adolescente, con conseguenti possibilità di scandalo: il film, come d’obbligo ambientato d’estate, racconta la passione che all’improvviso scoppia tra Laurent e Louna.

Il primo come al solito decide di passare le vacanze in Corsica insieme all’amico storico Antoine (François Cluzet) ed entrambi tradizionalmente sono soliti portare con sé le figlie, Louna (Lola Le Lann) e Marie (Alice Isaaz).

Louna però si invaghisce dall’amico del padre e una sera in spiaggia decide di sedurlo. Per lei scatta l’innamoramento immediato mentre per lui si tratta solo dell’errore di una notte. I due decidono di tenere la cosa segreta, ma la ragazza appena 17enne non riesce a tacere e si confida senza fare nomi al genitore, che fa di tutto per scoprire l’identità di colui che avrebbe approfittato della figlia.