Continua il sodalizio registico fra Vincent Cassel e il regista Jean-Francois Richet dopo il successo di Nemico Pubblico, con Un Momento di follia, remake del film del 1977 Un moment d’égarement di Claude Berri.

Il film sarà in sala dal 24 marzo e racconta la storia di seduzione di una diciottenne e il migliore amico del padre, interpretato proprio da Vincent Cassel.

Intervenuto in conferenza stampa con il regista della pellicola, l’attore francese, in un perfetto italiano (appreso grazie all’ex moglie Monica Bellucci), ha raccontato curiosità sul film regalandoci una morale diversa rispetto ai rapporti sentimentali:

Quando parliamo di rapporti fra un uomo maturo e una donna giovane gridiamo sempre allo scandalo, ma non credo lo sia. Sono molti i quarantenni incalliti che intrattengono una relazione con donne appena maggiorenni. Ho notato anche io, soprattutto dopo questo film, che anche le ventenni ci provano con me. Ad ogni modo non è così strano, nonostante ci siano delle forti remore legate a una stoica moralità. Si può uscire con qualcuno più giovane, giuro che si può. La moralità ai giorni nostri è troppo rigida, e viene sempre dalle donne più vecchie.

Non le sembra un po’ sessista come affermazione? Gli uomini possono stare con qualcuno più giovane mentre le donne no…

L’unico problema è un problema fisiologico. A 50 anni un uomo può fare un figlio una donna no. Penso sia contro natura. Siete più intelligenti, più mature, ma avete un orologio biologico.

Cosa farebbe invece se le sue figlie si presentassero accompagnate con qualcuno più maturo di loro?

Sarò sincero, non lo so. Molto dipende dalla situazione, ti ci devo trovare, non si può giudicare a priori.

E come si muoverebbe lei invece con una ragazza più giovane?

A 50 sono quasi maturo le donne maturano prima, ma non mi comporterei come il mio personaggio nel film, la figlia di un amico non la guardo neanche, o almeno tento.

Cosa è cambiato del film rispetto la versione originale?

Jean-Francois Richet (regista): La trama è la stessa, ci sono delle piccole varianti rispetto il film originale, per raccontare meglio la nostra epoca, proprio perchè ho sempre pensato che il film raccontasse bene gli anni 60/70, in cui è stato realizzato. Ho voluto affrontare le diversità del rapporto fra padri e figli oggi. Come background venivo da due film molto dark, che è più nelle mie corde, ma avevo voglia di cambiare genere, così come in letteratura mi piace leggere opere diverse, anche al cinema vorrei cambiare spesso stile.