Un bastardo venuto dal sud. Il disco di Franco Califano diventa il titolo di uno spettacolo a lui dedicato da un uomo che, in lui, si è identificato tante volte. Nel bene e nel male.

Certe esperienze ti segnano, ti distruggono, e poi ti fanno nascere di nuovo. Talvolta più sani“. E’ quello che afferma l’attore pugliese Fabio Giacobbe, implicato un anno fa nel caso calcio-scommesse del Bari e che ora rinasce grazie al teatro e al cantante scomparso lo scorso marzo. Un’idea nata 9 anni fa, ma forse impossibile da realizzare all’età di 22 anni: troppo difficile immedesimarsi in un personaggio così complesso.

Ironia della sorte, a distanza di tempo, qualcosa è cambiato e Fabio ha in parte vissuto esperienze molto simili a quelle del Califfo. Ad un anno dal suo arresto, dopo una settimana di carcere e tre mesi di domiciliari, Fabio racconta Franco e la sua capacità di rinascere dalle proprie ceneri dopo aver lottato per perdonarsi, libero dalle 4 mura che lo attorniavano, ma non da se stesso.

La fine della reclusione – spiega Fabio - non è la fine di una brutta storia, ma l’inizio di un vero e proprio inferno. Un inferno fatto di disprezzo, porte sbattute in faccia, e tanti no. Trovare un lavoro era impossibile, il mio curriculum era Google, e Google non cancella nulla. Ho passato diversi giorni a fumare e bere caffè, inerme. Poi una notte ho messo su un disco di Califano. L’ho ascoltato per ore, giorni, e ho deciso di portare a termine quello che avevo cominciato tempo addietro. In due notti ho scritto questo spettacolo e ho dato inizio alla mia rinascita“.

Lo spettacolo è composto da un monologo che racconta una vita vissuta freneticamente da un uomo che ha compiuto degli errori, ma li ha saputi anche affrontare a testa alta non tradendo mai le sue amicizie, anche se talvolta, molto scomode. Ad aiutare Giacobbe, scrittore e regista dello spettacolo vi saranno le canzoni del Califfo: “Poesie (non riesco a chiamarle canzoni) – dichiara Fabio – che parlano d’amore, amicizia, mare e soprattutto libertà. La libertà che vuole questo spettacolo chiuso dentro di me e nelle mani e nella voce dei miei musicisti: il piano del maestro Alberto Iovene e la voce di Cristina Siciliano”.

La prima di Un bastardo venuto dal sud andrà in scena al teatro Bravò (ex Salottino) di Bari domani 10 maggio 2013 in occasione del compleanno della mamma di Fabio (un omaggio che l’attore rende a lei, che non l’ha mai lasciato solo per un attimo durante i domiciliari, ma anche a tutte le persone che hanno continuato a volergli bene nonostante tutto), ma girerà anche nelle piazze pugliesi, a Roma e, grazie alla collaborazione con MADE IN CARCERE, probabilmente anche in alcuni luoghi di detenzione italiani.