Si è chiuso l’ Umbria Jazz 2013, l’appuntamento jazz più atteso dell’estate che quest’anno festeggiava i suoi primi 40 anni.

Un’edizione da record con 1 milione di incassi e oltre 20% di visitatori in più rispetto al 2012 e che ha visto esibirsi oltre cinquecento artisti. A regnare è stata come sempre la gioia di condividere buona musica e divertimento.

Le ultime due giornate sono scivolate via velocemente, con la grande performance di Bollani sabato 14 Luglio insieme all’orchestra nazionale di S. Cecilia, diretta per l’occasione dal maestro John Fiore. Le nubi minacciose che minacciavano pioggia sugli spettatori, si sono dissolte sotto i colpi del piano dell’artista milanese, che per l’occasione ha rievocato le musiche di Ravel e omaggiato Gershwin: emozionante fino all’inverosimile veder danzare Bollani tra i tasti del piano durante Rhapsody and Blue.

La chiusura dell’evento umbro è stata affidata domenica sera alle musiche carioca di Gal Costa e Gilberto Gil che hanno entusiasmato il pubblico con i loro ritmi, colori e danze. Un concerto ricco di alchimia musicale, che ha divertito il pubblico regalando musiche dal ritmo incessante e coinvolgente. Perfetta chiusura della manifestazione, senza dubbio il giusto omaggio al traguardo dei quaranta anni dell’evento jazz tra i più importanti d’Europa.

Per il resto anche le ultime due giornate si sono svolte con le colorate e sempre originali performance tra le strade di Perugia, di quegli artisti di “strada” sempre più originali ed eccentrici.

Mi piace poi ricordare la performance dei  Rockin’ Dopsie & The Zydeco Twisters dalla Luisiana, per loro si trattava di un ritorno a Perugia, che hanno fatto saltare tutti il pubblico presente sotto il palco dei Giardini Carducci con la loro sonorità Zydeco e richiami rock-jazz-blues: sorrido ancora nel ricordare il grido Parugia are you ready? ripetuto all’infinito tra una canzone e l’altra.