Andiamo a scoprire gli ultimi tre giorni di spettacoli e musica nel capoluogo Umbro, tra tradizione ed esibizioni uniche.

L’evento umbro più importante insieme al Festival dei due Mondi di Spoleto, si accinge ad affrontare gli ultimi tre giorni, che saranno intensi e vivi come quelli che ci siamo lasciati alle spalle.

Prima di giungere a Perugia mi metto alla ricerca del mio Agriturismo: preferisco sempre star lontano dal capoluogo umbro, così da concedermi tanto relax insieme alla magia della musica. Grazie all’ausilio della tecnologia riesco a trovare lo sterrato che mi condurrà alla struttura, che mi appare tra campi di girasole, cipressi e balle di fieno. L’atmosfera Jazz traspira anche da questo vecchio casale, lo si percepisce dalla musica che accompagna  l’ingresso alla reception.

Da qua Perugia dista circa 20 km, e sarà un piacere raggiungerla in questi incantevoli, che costeggiano le lingue di asfalto.

La musica si percepisce già in lontananza, all’ingresso del capoluogo umbro. Cerco di accelerare le operazioni di parcheggio, sento in lontananza i sax e le trombe dei Funk Off. Che trovo saltellanti, al ritmo della loro stessa musica nel centro storico, tra i palazzi medievali e le stradine strette di lontana memoria comunale. Il loro show da inizio al mio giro per le strade dell’Umbria Jazz: ed è sempre un’emozione incontrare i veri artisti della manifestazione, i musicisti di “strada”, musici spesse volte non hanno nulla da invidiare ad affermati personaggi molto più affermati.

Tra una torta al testo e un Sagrantino, mi godo Bobby Jones & The Nashville Gospel che mi lascia senza fiato: è la prima volta che ammiravo dal vivo l’”ambasciatore” del Gospel.

Guardando cosa accade per le vie del centro, trovo che Perugia è sempre la giusta scena per un evento Jazz. Regala scorci, angoli e strade ai musicisti per far conoscere la propria musica. E l’atmosfera è sempre quella di festa e di gioia, soprattutto grazie agli ettolitri di birra e vino che passano di mano in mano, da bicchiere a bicchiere.

La serata, anzi a questo punto la nottata, la concludo con una nuova esibizione dei Funk Off, la giusta buona notte. E’ ora di andare, ma domani si ricomincia: tra gli altri mi aspetterà Bollani.