Proprio mentre l’estate è agli sgoccioli ritorna sulla cresta dell’onda Silvio Berlusconi.  Secondo “Repubblica” l’ex premier si sarebbe lamentato del conto salatissimo, pari a seimila euro, che ha dovuto saldare dopo una serata goliardica allo “Smaila’s” di Porto Rotondo. Per l’occasione erano presenti diciotto persone, tra cui Mariano Apicella, invitato appositamente per allietare tutti con la sua musica, e la compagna di Berlusconi Francesca Pascale.

A fare chiarezza sull’accaduto ci ha pensato Umberto Smaila che, intervistato dal “Corriere della Sera”, ha voluto dire la sua senza farsi scrupoli, sottolineando il fatto che il locale al centro del ciclone comunque non è di sua proprietà :

“L’unica cosa che so è che del conto hanno parlato prima i berlusconiani col mio manager. È una bufala. E poi perché caro? Si è mangiato, bevuto… Che ne so io che cos’hanno ordinato poi? Erano in diciotto. E poi mica è mio, il ristorante. È un franchising. Ci sono il ristorante e poi il locale. Nessuno dei due è mio. Parliamo di un posto alla portata di tutti. Certo, se cominci a ordinare vini buoni, poi il conto cresce…”.

L’ex attore ha così smentito la brusca reazione che avrebbe avuto il Cavaliere:

“Ma si figuri. Silvio, poi… Ho chiamato Mariano Apicella. Mi ha detto che era tutto ok, che è stata una serata magnifica. Ma perché tornate su questa storia? Perché volete rovinare il bel ricordo di quella bellissima serata?”.

Insomma, secondo Smaila tutto sarebbe andato per il meglio e ha voluto concludere l’intervista evidenziando che comunque lui è abituato a pagare il prezzo pieno di qualsiasi servizio di cui usufruisce, a prescindere dalla sua popolarità o dall’amicizia che può intrattenere con i gestori dei locali più alla moda:

“Io ho un amico che ha un ristorante stellato. Quando vado a cena da lui e mi arriva il conto, lo pago. E poi, mi scusi, io ho mio figlio che ha l’abbonamento al Milan. E lo pago”.