Era sabato quando in America si stavano svolgendo i funerali di Whitney Houston ma in Italia tutti erano concentrati sull’ultima serata del Festival di Sanremo e sulle sue polemiche che non c’è stato spazio per omaggiare la grande artista.

Whitney è morta in solitudine, probabilmente in preda alla disperazione di un vuoto esistenziale che né i soldi né il successo sono riusciti a colmare, ma a darle l’ultimo saluto erano in tanti.

Nonostante la famiglia volesse un funerale privato, alla fine hanno ceduto e fuori dalla chiesa dove sono stati celebrati, la New Hope Baptist Church di Newark, sono stati piazzati quattro megaschermi per dare a tutti, circa 1500 persone si sono presentate davanti alla chiesa, la possibilità di salutare la regina triste del pop.

Tanti artisti sul pulpito per l’ultimo saluto: Stevie Wonder, Jennifer Hudson, Mariah Carey, Alicia Keys, Beyoncè e molti altri hanno voluto partecipare alla commovente cerimonia. Il saluto più bello è stato probabilmente quello di Kevin Kostner, con cui la Houston aveva recitato nel bellissimo “The Bodyguard” del 1992.

Alla cerimonia era presente anche Bobby Brown, l’ex marito della cantante, nonostante la famiglia gli avesse detto di non partecipare. La sua presenza ha sconvolto soprattutto Bobbi Kristina, la figlia di 18 anni della coppia, che sarebbe scappata dalla cerimonia prima della sua fine.

Bobby Brown non ha dato dimostrazione né di essere un buon marito né un buon padre, e il timore è che voglia riavvicinarsi alla figlia, che ha già avuto problemi di tossicodipendenza, per appropriarsi dei futuri introiti delle vendite dei dischi di Whitney.