Come era prevedibile, anche il concerto degli U2 a Roma che si terrà il 15 luglio allo Stadio Olimpico ha fatto il tutto esaurito tra le polemiche.

A sconvolgere gli utenti è stata infatti la velocità con cui sono spariti gli oltre 50mila biglietti messi a disposizione dal management internazionale Live Nation.

Alcuni fan hanno anche ipotizzato che dietro la rapidità della vendita vi possa essere nuovamente l’ombra del secondary ticketing, ovvero la rivendita dei biglietti a prezzo maggiorato.

D’altro canto in un certo senso gli appassionati in questo caso non possono lamentarsi, perché è già stato annunciato che il Joshua Tree Tour, che celebra il 30esimo anniversario dell’omonimo album del gruppo irlandese, vedrà una seconda data romana per il giorno successivo, il 16 luglio.

I biglietti per questo nuovo concerto verranno messi in vendita dalle 10 di lunedì 23 gennaio, sempre su ticketone.it, e come avvenuto ieri i membri del fan club ufficiale potranno partecipare alla prevendita anticipata,dalle  dalle 9 di mercoledì 18 gennaio alle 17 di venerdì 20 gennaio.

Nel frattempo però il Codacons ha già avanzato un esposto alla procura di Milano proprio su questa alternativa: secondo alcuni testimoni già da alcuni giorni prima della vendita ufficiale si potevano trovare in rete biglietti dal prezzo maggiorato, probabilmente comprati durante la prevendita per il fan club.

TicketOne ha fatto sapere che le operazioni di vendita si sono svolte nella legalità più assoluta, per quanto siano stati rilevati tentativi di ordini sospetti. In un comunicato stampa si legge che i biglietti “ venduti durante le due fasi di vendita sono stati assegnati a circa 18.000 differenti acquirenti e per la maggior parte spediti ad altrettanti indirizzi di spedizione; il 92% degli ordini prevede infatti la consegna via corriere con ricevuta di ritiro con una ripartizione bilanciata in tutte le 110 provincie italiane; ogni cliente ha acquistato una media di 2,9 biglietti. TicketOne ha provveduto a cancellare circa 200 ordini ‘sospetti’ e 600 biglietti che sarebbero potuti finire su siti di secondary market sono stati prontamente ricollocati in vendita.

Anche durante la vendita odierna non è stata rilevata la presenza di software automatici di acquisto (cosidetti bots): la velocità nel sold out va attribuita alla presenza di una fortissima richiesta da parte dei fan ed alla capacità dei sistemi TicketOne di servire numerosissimi Clienti in contemporanea. TicketOne conferma che sono in corso acquisti di biglietti a campione sui siti di secondary market con l’intento di individuare i soggetti che hanno convogliato i biglietti su tali canali. Poiché le condizioni generali di vendita di TicketOne vietano a chiunque sia in possesso di un biglietto per l’ingresso di offrirlo in vendita attraverso piattaforme/siti on line, TicketOne potrà procedere alla successiva cancellazione della transazione di acquisto effettuate rendendo di fatto inutile il tentativo speculativo messo in atto da tali soggetti”.