Tutti i fan della saga non aspettano altro da mesi: vogliono sapere come sarà The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2, e conoscono già a memoria i libri di Stephenie Meyer.Ma non basta la struttura narrativa agli appassionati per capire come sarà un film: Twilight è arrivato al finale di saga e il finale deve essere folgorante, deve rimanere impresso per sempre; non può essere in altri termini la mera trasposizione di romanzi già noti.

Di acqua sotto i ponti dal primo episodio cinematografico di Twilight ne è passata. L’ambientazione e le dimensioni intime del film sono ora diverse. Resta presente il tema della microsocietà e delle sue implicazioni e responsabilità nei confronti di un sistema globale, poiché sembrato a molti un elemento originale.

Intorno una serie di clichet molto inflazionati: la comunità, le separazioni etniche, i confini, le violenze, le appartenenze. Non c’è un clichet tra questi che non sia stato sfruttato in questi anni dalla saga cinematografica più celebre di sempre per far parlare di sé.

Al centro di tutto ovviamente c’è sempre Bella, la cui progressiva vampirizzazione che passa attraverso la dimensione sessuale come situazione primaria intorno alla quale negoziare la propria identità di donna crea scompiglio e rifiuto all’esterno e nei personaggi di contorno. Non sveliamo altro, perché ormai manca poco al 18 ottobre. Poi sarà la fine.