Tutto pronto a Pompei per il grande ritorno di David Gilmour. L’ex chitarrista e voce dei Pink Floyd si esibirà nell’area archeologica giovedì 7 e venerdì 8, a 45 anni dallo storico documentario “Live at Pompeii” diretto dal regista Adrian Maben, una cui mostra fotografica è visitabile nei corridoi dell’anfiteatro.Il live rientra nel tour di “Rattle That Lock”, dal titolo del suo ultimo album, che dopo aver incantato gli oltre tredicimila spettatori di Roma (dove David Gilmour ha suonato sabato 2 e domenica 3) e l’attesissima tappa di Pompei, toccherà l’arena di Verona il 10 e l’11 luglio.

Le date del 7 e 8 luglio sono per David Gilmour le più importanti di tutto questo giro di concerti” ha raccontato Mimmo D’Alessandro, manager che ha reso possibile il ritorno del chitarrista nell’arena dove si esibì nel 1971. “Stiamo allestendo la zona con il rispetto sacrosanto che merita, ogni cosa arriva a mano, il palco è piazzato nel lato davanti alle vigne di Mastroberardino, il colpo d’occhio è tale da sbalordire persino la più incallita popstar” prosegue D’Alessandro, per il quale i due sold out di Pompei sono “un successo importante, non solo per David, non solo per noi, non solo per Pompei, ma per tutto il sistema Campania. Questo potrebbe essere un nuovo inizio per un uso consapevole di Pompei. Uso per il quale devo ringraziare il sovrintendente Massimo Osanna: senza di lui non saremmo qui. E, naturalmente, Franceschini”.

Pochissimi i posti disponibili per assistere al concerto di David Gilmour a Pompei, andati tuttavia esauriti nel giro di poche ore nonostante l’esorbitante prezzo dei biglietti (oltre 300 euro).

22 i brani eseguiti da David Gilmour al Circo Massimo, che ha aperto il concerto con con tre brani del suo ultimo disco, “5 am”, “Rattle That Lock” e “Faces of Stone”, per poi stupire con “Wish You Were Here” e concludere con l’intramontabile “Comfortably  Numb”. La scaletta non dovrebbe subire grandi cambiamenti, anche se  non è da escludere che per i live di Pompei il chitarrista possa apportare variazioni o aggiunte in base alla setlist originale di “Live at Pompeii”, dove i Pink Floyd eseguirono i brani “Echoes, part I”, “Careful with That Axe, Eugene”, “A Saucerful of Secrets”, “One of These Days”, “Set the Controls for the Heart of the Sun”, “Mademoiselle Nobs (Seamus)” e “Echoes, part II”.

Come 45 anni fa, anche questa volta gli show saranno ripresi per divenire un film, un cd e un dvd dal vivo,  a completare il cerchio iniziato con «Pink Floyd: live at Pompeii».