Il mondo della musica unito contro Matteo Salvini. Dopo Fedez e i 99 Posse, adesso anche Piero Pelù ha usato parole molto forti nei suoi confronti e la “guerra” tra i musicisti e il leader della Lega Nord si combatte naturalmente tutta sui social network.

Ad aprire il “fuoco”, sia inteso in senso solo verbale, era stato il gruppo rap dei 99 Posse, che ha bandito il leghista da un festival musicale cui loro parteciperanno, il Newroz Festival che si terrà a Napoli dal 25 al 28 giugno. Salvini aveva risposto al divieto in maniera ironica: “Ecco la democrazia dei compagni. Mai nella vita, comunque, mi sognerei di andare ad un “concerto” dei 99 Posse…”.

Era quindi stata la volta del rapper Fedez, con cui già in passato c’erano state discussioni e cui Salvini ha lanciato su Twitter una nuova frecciatina: “Volete che io davanti a 50mila persone debba perdere tempo per @Fedez? Un anno di servizio civile anche per lui! #pontida15”. Non era tardata ad arrivare la replica di Fedez, sempre su Twitter: “Veramente non te l’ha chiesto nessuno e nessuno ti ha cagato. Stai bene? Le hai prese le goccine oggi? Mi fai preoccupare @matteosalvinimi”.

Adesso è la volta di un nuovo “rivale”. Nel corso del concerto per il World Refugee Day che si è tenuto all’Ippodromo del Visarno a Firenze, Piero Pelù ha affermato: “Ogni volta che parla di ruspe vorrei che qualche ruspa andasse alla sede della Lega per raderla al suolo. Anche a Radio Padania. Vi ricordate il film Arancia Meccanica? Vorrei vedere Salvini che si riguarda questo filmato un milione di volte.”

Matteo Salvini ha subito replicato: “Il signor Piero Pelù, cantante, ieri ha attaccato me e la Lega. Oh Piero, Piero, democratico compagno Piero… Ti abbraccio e ti sono vicino, più che di ruspe hai bisogno di aiuto!”.

Su Facebook, più tardi è poi arrivata la controreplica da parte del cantante dei Litfiba: “SALVINI ABBOCCA COME UN LUCCIO, basta usare le sue stesse parole contro di lui e subito si erge a baluardo di democrazia, proprio lui che con l’odio razziale ha fatto la sua fortuna.
Per chiarirci: i campi Rom così come sono oggi sono UN problema, vanno convertiti in abitazioni e regole da seguire uguali per tutti. Gli sbarchi di profughi sono UN problema che la politica comunitaria e l’Italia non hanno saputo capire nè affrontare trasformandolo addirittura in un infame business.
Quello che dovrebbero capire tanti oggi in Italia è che IL PROBLEMA sta nel sistema politico nostrano corrotto, ladrone impunito, colluso con le mafie e Salvini con la sua Lega fanno parte in pieno di questo sistema ma per raccattare consensi parlano di moralità e scatenano le guerre tra poveri.
Una cosa posso condividere con la lega , l’opposizione al ducetto di Rignano peró io lo faccio da privato e sulla mia pelle mentre la lega lo fa con le mani impastate nel sistema marcio italiano.
Let’s rock!”.