Massimo Ranieri sarebbe stato truffato da una persona molto vicina a “Mafia Capitale“. Secondo l’edizione romana di “Repubblica” nel 2010 il cantante, tramite la “Rama srl” che gestisce la sua immagine, avrebbe acquistato in leasing una Porsche modello Panarema del costo di ben 98 mila euro. Il contratto per l’acquisto fu firmato a gennaio ma, dopo sei mesi, la vettura ancora non era arrivata in Italia. A quel punto la Rama denunciò i fatti agli inquirenti, che diedero il via alle indagini.

Ad oggi si è scoperto sorprendentemente che l’autore della frode è riconducibile ad un certo Jacopo Sanvoisin, direttore della “Racecars srl” e nome già sentito nei giri di “Mafia Capitale”. L’uomo non risulta tra gli indagati diretti ma sarebbe molto vicino a quel circuito essendo, secondo i Ros, “il centro di cointeressenze riferibili al circuito criminale di Massimo Carminati e Giovanni De Carlo“. Sanvoisin, quindi, è finito sotto processo per truffa perchè denunciato sia dalla “Rama srl”, gestita dal fratello di Ranieri, che dalla “Centro leasing srl“, la società di leasing coinvolta nei fatti e che ha subito maggiori perdite economiche. Le indagini per adesso sono in corso e, secondo la tesi del pm Laura Condemi, l’uomo potrebbe essere condannato per aver sottoscritto un contratto mai portato a compimento.