True Detective, la serie evento targata HBO che ha stregato l’America, è stata presentata in anteprima al Roma Fiction Fest. Arriverà in Italia il 3 ottobre e sarà trasmessa in esclusiva assoluta su Sky Atlantic, il canale dedicato alle migliori serie tv del momento. Tra i tanti fan di True Detective anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, grande appassionato di serie tv, che si inserisce tra i numerosissimi seguaci del prodotto televisivo destinato a diventare una pietra miliare del genere seriale. Già osannata dalla critica e seguita negli Usa da un pubblico di quasi 12 milioni di spettatori a puntata, l’ultimo episodio di True Detective è stato capace di mandare letteralmente in tilt i server della HBO.

Si tratta di una mini-serie di 8 episodi da 60 minuti circa che ha debuttato negli Stati Uniti lo scorso 12 gennaio. Una trama avvincente, composta da continui flashback che ripercorrono uno dei casi più lunghi e complessi della carriera dei due protagonisti, i detective Rust Cohle, interpretato dal Premio Oscar Matthew McConaughey, e Marty Hart (Woody Harrelson). La lunga caccia a un serial killer in Louisiana, durata diciassette anni, è il punto centrale della storia nella quale vengono raccontate, attraverso archi temporali diversi, le vite e le indagini dei due poliziotti, dal 1995 al 2012, anno in cui il caso viene riaperto. Un prodotto di altissimo livello, non solo per la bravura dei due protagonisti, ma anche e soprattutto per la costruzione dei personaggi da loro recitati: Rust è taciturno, meditabondo, quasi estraneo al resto dell’umanità, mentre Marty è il classico uomo per bene, con una famiglia felice, un’educazione religiosa, forte in apparenza ma fragile nel profondo. Un parallelismo di caratteri e sfumature che rendono possibili dialoghi profondi e costruttivi tra i due protagonisti, capaci di offrire anche agli spettatori numerosissimi spunti di riflessione sulla filosofia della vita e del genere umano.

Altro grande pregio di True Detective è la sigla. Chi è appassionato di serie tv lo sa bene: la sigla di un telefilm equivale alla copertina di un libro e quella di True Detective è una presentazione perfetta e impeccabile del contenuto del prodotto HBO. Dalla musica alla grafica, ogni cosa rimanda all’atmosfera noir che avvolge tutti gli episodi di True Detective, si avverte già dai primi fotogrammi la tensione che gli stessi avvenimenti della narrazione riescono a trasmettere nello spettatore. Una sigla capace di far entrare il pubblico nel vivo della storia e che, attirandolo e ammaliandolo, lo fa diventare parte integrante della vicenda. La stessa sceneggiatura, realizzata da Nic Pizzolatto, creatore e ideatore della serie, è impeccabile, unita a una fotografia di altissimo livello che contribuisce a rendere True Detective uno dei capolavori televisivi degli ultimi anni. Azione, suspance, realismo, decadentismo e disillusione sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso questa serie tv un vero e proprio evento, premiata con la vittoria di ben 5 Emmy Awards.

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