I classici ritrovano la via della sala cinematografica grazie all’intervento della Cineteca di Bologna, che nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato. Al Cinema, rende di nuovo disponibili su grande schermo la cosiddetta Trilogia del dollaro di Sergio Leone in versione restaurata e con alcune scene inedite di errori sul set.

I tre film Per un pugno di dollari (1964, da ieri al cinema), Per qualche dollaro in più (1965, dal 3 luglio) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966, dal 17 luglio) sono la testimonianza di un’inedita e inaudita stagione cinematografica italiana del western, il cosiddetto spaghetti western.

Il tutto grazie alla visione artistica di Sergio Leone, che rivoluzionò il genere hollywoodiano riportandolo all’essenzialità dei paesaggi silenziosi, di inquadrature in cui a parlare sono le pistole e gli sguardi, e a un umorismo feroce e stralunato.

Senza dimenticarsi l’apporto fondamentale di un grande attore come Clint Eastwood, la cui carriera venne definitivamente lanciata dalla trilogia. Celeberrima la spiegazione della scelta dell’interprete da parte del regista: “Avevo bisogno più di una maschera che di un attore, ed Eastwood a quell’epoca aveva solo due espressioni: con il cappello e senza cappello.

I tre film fanno ormai parte dell’immaginario comune, e buona parte del merito va anche alle musiche iconiche di Ennio Morricone, divenute in seguito per tutti i compositori una standard con cui confrontarsi. L’operazione, che mirava al mercato internazionale, fu un grandioso successo, con incassi trionfali: peccato per i componenti della troupe, che come consuetudine di quel periodo, dovettero usare degli pseudonimi americaneggianti per risultare credibili negli USA. Il trucco riuscì alla perfezione, e da allora anche gli italiani poterono confrontarsi alla pari con il genere cinematografico statunitense per eccellenza.