Tricarico torna con un nuovo album dal titolo che è forse un augurio per se stesso e per chiunque: Invulnerabile (Edel). Con una copertina bianca su cui spicca un disegno in bianco e nero che ricorda vagamente lo stile delle cover dei dischi di Lucio Battisti in epoca Panelliana, l’album è prodotto da Marco Guarnerio e dallo stesso Tricarico.

A due anni da “L’Imbarazzo” del 2011 torna la poesia agrodolce di Francesco simile a uno sguardo da una finestra al tramonto sotto la quale scorre lento il mondo in fotogrammi continui e, a distese di campagne fiorite o rinsecchite si alternano le strade della metropoli, abitate dalla gente in corsa della quale descrive sentimenti e emozioni.

Lui sta a guardare e ci racconta nei brani de L’invulnerabile l’amore, la tenerezza, l’ingenuità, il candore, l’amicizia; ci narra di un volto e del pensiero dell’altro che si legge in un fiore che sboccia. Della vita “che vale la pena essere vissuta e sorridere è molto importante anche quando tutto sembra … un sorriso e va a posto”.  

Nel disco troviamo undici tracce, tra cui il singolo di lancio L’America, che sono simili ad undici favole “dove – dice Tricarico – sarai invulnerabile e troverai dentro di te ogni risposta a ogni perché” … ed una ghost track “live” che è una rivisitazione della canzone del 2000 che lo rese famoso “Io sono Francesco”. Gli Altri titoli sono: Le conseguenze dell’ingenuità, Invulnerabile, Amico Mio, Riattaccare i bottoni, Insieme assieme a te, Il tuo coraggio, Tempo e notizie, La natura, Frutta fresca.