Dopo un terzo capitolo che è unanimemente riconosciuto come una delle vette assolute dell’animazione occidentale e della Pixar la notizia dell’avvio della produzione di Toy Story 4 aveva fatto storcere il naso a più di qualche fan del franchise.

Anche alla casa di produzione dello storica serie sembrano avere pensato bene alle ripercussioni della loro decisione di dare un seguito a una trilogia perfetta, e per questo motivo le dichiarazioni del presidente dello studio, Jim Morris, sono apparse giustamente caute.

Nonostante le vicende di Toy Story 4 prendano il via dopo gli eventi del terzo episodio, Morris ha dichiarato che il nuovo film non ne sarà una continuazione: “Il terzo film terminava in un modo bellissimo e completava la trilogia. Credo che questo film non sia parte di questa trilogia, è una storia separata che a sua volta non so se avrà un seguito. Mai iniziare un progetto con certi pensieri”.

Stando sempre a Morris Toy Story 4 si focalizzare di più sui rapporti tra i giocattoli che tra questi e i loro padroncini: “Non è una continuazione della fine di Toy Story 3. Cronologicamente lo è, è vero, ma sarà una storia d’amore, una commedia romantica. L’attenzione non sarà posta sull’interazione tra i personaggi e i bambini. Credo che sarà un ottimo film”.

Toy Story 4 nasce da un’idea di John Lasseter, Andrew Stanton, Pete Docter, e Lee Unkrich ma saranno i nuovi arrivi Rashida Jones (di Parks and Recreation) e Will McCormack a scrivere la sceneggiatura.

Indubbiamente con questo film e il progetto del seguito di Alla ricerca di Nemo, ovvero Alla ricerca di Dory, la Pixar si gioca molta della propria credibilità, insieme all’inedito exploit di Inside Out.

La scia di sequel come Cars 2, Monsters University e lo spin-off Planes (anche se sotto l’egida esclusiva della Disney) hanno decisamente deluso le aspettative. La Pixar saprà ripartire dal film che ha dato origine alla sua meritata fama?