È stato presentato ieri il programma del GLBT Film Festival di Torino (in foto la locandina del festival dello scorso anno) dal presidente Luca Cassiani ed ha subito aperto la strada alle polemiche politiche.

Il Festival, che quest’anno arriva alla 27° edizione, non è nuovo a questo tipo di bagarre, e anche questa volta il presidente, il direttore Giovanni Minerba e tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione della manifestazione sono pronti a dare battaglia.

Una rassegna cinematografica, quella del GLBT Film Festival, che quest’anno si intitola “Da Hollywood a Gomorra”, che punta a dare spazio e visibilità a quei film che altrimenti non ne avrebbero e tratta di temi scottanti come l’omosessualità, il bullismo e l’identità della sessualità nell’adolescenza.

Lo spunto per dare vita all’ennesima polemica è quello del patrocinio. È Maurizio Marrone, consigliere del PdL , il primo a mettere in discussione la possibilità di concedere il patrocinio della città di Torino alla manifestazione.

La motivazione? Secondo Marrone, prima di passare ai fatti, la Commissione Cultura della città deve passare in rassegna il programma del festival, onde evitare ci dare il proprio assenso a qualcosa che potrebbe essere di cattivo gusto se non, addirittura, offensivo.

Cassiani e Minerba contano, comunque, sul sostegno della città e sulla validità della loro iniziativa.