Il Torino Film Festival 2014 inizia a fare parlare di sé con i primi dettagli riguardo al suo ricco programma. La manifestazione prenderà il via a partire dal 21 novembre, e solo l’11 conosceremo davvero il calendario della kermesse sabauda.

Eppure forse non è un caso che un’anticipazione sul film d’apertura sia stata resa pubblica a pochi giorni dall’inaugurazione della nona edizione del “rivale” Festival Internazionale del Film di Roma. Comunque sia, Emanuela Martini, nuova direttrice del festival torinese, e Paolo Virzì, divenuto Guest Director, hanno scelto Gemma Bovery quale opera di apertura della 32° edizione della rassegna da loro curata.

Il film, diretto dalla Anne Fontaine di Il mio peggiore incubo!, Two Mothers e Coco Avant Chanel, è tratto da una graphic novel di Posy Simmonds, un po’ come successo per La vita di Adele, ispirato molto liberamente a Il blu è un colore caldo di Julie Maroh.

Protagonista della pellicola, probabilmente una commedia dalle sfumature amare, è la bellissima Gemma Arterton, che era già stata al centro di Tamara Drewe, film di Stephen Frears che era anch’esso ispirato all’omonima opera della fumettista Simmonds. Il sospetto che questa abbia preso inconsciamente a modello la Arterton per le sue figure femminile diventa quasi sensato, a pensarci bene.

Ad affiancare Gemma troviamo un attore molto noto e stimato in Francia, Fabrice Luchini, che veste i panni di Martin, un panettiere di un piccolo borgo della Normandia appassionato di letteratura ottocentesca. All’arrivo della coppia di inglesi Gemma e Charles Bovery la sua fantasia inizia a galoppare, colpita dall’assonanza dei loro nomi con quelli del romanzo di Flaubert. Avvinto dalla bellezza di Gemma, per Martin inizierà un vero e proprio cammino sulle orme del capolavoro del famoso scrittore.

Foto: ufficio stampa