Inizierà il prossimo 22 novembre la 31esima edizione del Festival di Torino 2013, quest’anno diretto da Paolo Virzì che prende il posto di Gianni Amelio: “Sarà un festival caldo e accogliente – commenta Virzì -, che tenterà di realizzare in nove giorni l’utopia di un cinema senza confini, dove lo spettacolo e l’intrattenimento popolare abitano nello stesso luogo dei percorsi d’autore, del documentario e del cinema sperimentale; ma anche un Festival 2.0, continuamente ‘connesso’ e fruibile dagli utenti del web

Centottantacinque film che spazieranno dalla commedia Last Vegas al cinema di ricerca, dal documentario al cinema dei fratelli Coen e Jim Jarmush, fino alle opere prime. Tra queste, in concorso, anche il film di Pif, La mafia uccide solo d’estate, Il treno va a Mosca di Ferrone e Manzolini, che raccontano le speranze nel comunismo di un anziano italiano che nel 1957 andò a Mosca.

Il direttore artistico aveva già frequentato il festival come semplice spettatore: “Devo dire che era uno di quei festival dove mi era capitato di entrare magari all’ultimo momento in una sala senza consultare il programma, senza sapere neanche cosa sarei andato a vedere e non avevo mai preso una fregatura“.

Per Virzì oggi il ruolo dei festival è: “Raccontare un’altra vita possibile, un altro modo possibile di godere del cinema, che magari è diverso da quello che ci tocca tutti i giorni, laddove si è ristretta l’offerta, soprattutto in Italia, purtroppo“.

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