Uscirà nelle sale italiane il 21 maggio, ma di Tomorrowland si parla ormai da mesi, se non anni.

Il nuovo film della Disney è infatti uno dei titoli più di attesi di questa nuova stagione, sia per quanto riguarda gli incassi previsti per questo blockbuster destinato a tutta la famiglia, sia per quella che è una collaborazione tra due fuoriclasse nel panorama hollywoodiano: il regista Brad Bird e lo sceneggiatore Damon Lindelof.

Il primo è l’autore di un piccolo cult dell’animazione come Il gigante di ferro e di due dei migliori film della Pixar, Gli incredibili e Ratatouille, nonché di forse l’episodio più riuscito della saga di Mission: Impossible, ovvero Protocollo fantasma. L’altro è uno dei creatori e il principale scrittore della serie Lost, che recentemente ha firmato Prometheus, World War Z e Star Trek Into Darkness.

Tra i protagonisti del film campeggia poi l’inconfondibile figura di George Clooney, tra i pochi veri superstiti dello star system di Hollywood. Insomma, un trio davvero in grado di produrre un film da ricordare negli anni a venire.

Ma su tutto Tomorrowland è un’opera che rispetta in pieno lo spirito della Disney di un tempo, ovvero quello di un certo ottimismo verso il futuro. Già lo stesso Lindelof aveva confessato di avere immaginato il film come un “contraltare rispetto alle recenti ossessioni distopiche”, che nasce dal desiderio di “vedere quello che era successo ai nostri jetpack”.

La storia di Tomorrowland infatti è imperniata sull’incontro tra lo scienziato Frank (Clooney), disilluso e depositario di un segreto importantissimo, e l’adolescente Casey (la vivace Britt Robertson), ottimista, intelligente, estremamente curiosa e forse l’unica persona in grado di salvare il futuro. Motore del loro incontro una spilla che consente a Casey di visitare Tomorrowland, un luogo misterioso, carico di promesse, che potrebbe essere molto più simile alla Terra di quanto lei creda. I due si imbarcheranno in una missione pericolosa al termine della quale niente sarà più lo stesso.

Si diceva della Disney: la “terra del domani” è infatti il frutto di un omaggio all’omonima attrazione di Disneyland e a Epcot, a Disney World, entrambe rappresentanti della speranza riposta nella tecnologia e di “quell’ottimismo che un tempo caratterizzava il mondo”, come lo definisce Lindelof.

Proprio per questo la Disney ha organizzato un concorso, cui è possibile partecipare andando sul sito dedicato, che mette in palio un viaggio con pernottamento in due dei luoghi che hanno ispirato il film, Barcellona e Valencia, rinomate per il loro contributo nei campi dell’arte, dell’architettura e della scienza.