Una storia particolare per una regista altrettanto peculiare. Parliamo del film “Tomboy” per la direzione della francese Céline Sciamma che presenta la sua opera seconda.

Già premiato a Berlino con il Teddy Award e visto da oltre 300.000 spettatori in Francia e dal 7 ottobre nelle sale italiane.

La storia racconta di Laure (Zoé Héran), una ragazzina di dieci anni che da poco si è trasferita con la famiglia in nuovo quartiere.

Nei modi  più “maschiaccio” (come suggerisce il titolo) che femminuccia, decide di presentarsi nel quartiere sotto mentite spoglie, fingendosi  un maschio di nome Mickael.

Così travestito viene accettato nella comitiva ed  instaura anche un rapporto speciale con Lisa, interpretata da Jeanne Disson.

Alla fine dell’estate però la scuola si avvicina e con essa le bugie dette potrebbero essere svelate.

“Nessun libro o film ha ispirato il mio lavoro, volevo solo raccontare una storia poche volte portata sul grande schermo: in fondo credo non si sia vista molte volte una bambina mettersi del pongo nel costume per far credere di essere un maschio…”.

E’ quanto dichiarato dall’autrice.

“Tomboy” è la storia di una ragazzina che non sta nei suoi panni, di una fisiologia complicata, di un essere diverso vissuto alla tenera età di dieci anni.