Dopo il successo del tour estivo e prima di tornare a riempire i palazzetti per l’european tour Tiziano Ferro concede un’intervista a Vantiy Fair  dove racconta il suo tour e del suo rapporto con le donne.

In copertina l’artista è fotografato insieme a sei modelle e durante l’intervista ha spesso ringraziato e lodato il ruolo della donna dicendo che lui le preferisce rispetto agli uomini sia dal punto professionale che umano. Il cantante di Latina infatti si dice contento che il suo pubblico sia più femminile che maschile e anche il suo staff che lo segue, a parte il manager, è completamente femminile.

Tiziano Ferro riguardo alla sua professione racconta di lavorare meglio con le donne: “Il bello dei concerti è che puoi incontrare chi ascolta le tue canzoni. Ho avuto ancora una volta la conferma che la gente è molto più profonda, sensibile, aperta di quello che ci vogliono far credere. Tutte caratteristiche che le donne le hanno in maniera ancora più spiccata. E in più la capacità di discernere, di saper leggere le informazioni. Hanno più forza di volontà e persino fisica, quando è necessario. Mi fido più delle donne che degli uomini, ho più amiche che amici maschi. Praticamente io, a parte il mio manager, lavoro solo con donne. Il mio pubblico è soprattutto femminile? Dico la verità, non mi stupisce affatto.”

Tiziano Ferro è poi tornato sul suo outing invitando chi ha paura di farlo di seguire il suo esempio: “Perché un musicista può essere sciupafemmine, ma non gay? Chi l’ha detto? Perché un cantante paparazzato ogni volta con una modella diversa è un figo? Sono cliché, stronzate da cui bisogna uscire. E quando decidi che non ha senso seguire queste “regole”, ti rendi conto che la gente è disposta ad ascoltarti e che capisce. Lo dico sempre a quegli amici, e ce ne sono ancora tanti, convinti che nel loro ambiente, per il loro tipo di carriera, dichiararsi omosessuali sia un handicap. Basta che tu lo spieghi con grande semplicità a chi ti sta intorno, vedrai che la stima che hanno nei tuoi confronti non cambierà.”

Del suo pubblico maschile invece racconta che si emozione quando usano le sue canzoni per dichiarare le emozioni che provano :  ”Spesso trattiamo l’amore come qualcosa di privato e invece io 15 anni fa ho fatto un’altra scelta. Ho messo la mia vita a disposizione degli altri: amore, lacrime, fragilità e insicurezze . Alcuni uomini si sentono in imbarazzo a parlare di sentimenti e sono felici di trovare in me un portavoce. Mi piace che i concerti siano anche questo, che abbiano una funzione liberatoria. Se tra 50mila persone ti scende una lacrima chi se ne accorge? Ne hai bisogno e te lo concedi, mentre ad una tavolata di amici non lo faresti mai. In tanti, insospettabili, mi hanno confessato che ascoltando L’amore è una cosa semplice una lacrimuccia l’hanno versata.”

Non si lascia sfuggire l’occasione per rivendicare i diritti civili e spera che Papa Francesco passi dalle parole ai fatti: “Da noi la mentalità patriarcal-religiosa ha un fan club bello numeroso e temo che ci vorranno parecchi ricambi generazionali prima che succeda qualcosa. Per fortuna, però, le persone vanno avanti lo stesso: mettono su casa, convivono, fanno figli, conosco donne single che sono andate in Francia per congelare gli ovuli e garantirsi la possibilità, un giorno, di avere un bambino. Allargare il concetto di famiglia, e non parlo solo dei gay, darebbe anche più libertà alle donne… Senza contare che dare un posto nel mondo a chi già esiste sarebbe un vantaggio in generale. Papa Francesco? Le parole, la forma, le apparenze contano e avere un rappresentante di Dio in terra che parla di amore verso il prossimo, comprensione, misericordia, carità, fa piacere. Vorrei che dalle parole si passasse ai fatti.”

L’amore è una cosa semplice, come dice una sua canzone.