Tinto Brass ha girato pellicole con un sacco di attrici affascinanti e pornostar sensuali, eppure adesso il celebre regista hard ha un nuovo sogno erotico e non riguarda il mondo dell’intrattenimento. La donna con cui vorrebbe lavorare è una politica: Maria Elena Boschi.

Nel corso della presentazione di “Uno sguardo libero”, mostra dedicata a lui e al suo cinema che è stata allestita a Roma nel Complesso del Vittoriano, Tinto Brass ha fatto questa dichiarazione a sorpresa. Alcuni anni fa aveva invece dichiarato che il suo desiderio era quello di realizzare una pellicola con protagonista Mariastella Gelmini, il ministro dell’istruzione dell’ultimo governo Berlusconi.

I tempi cambiano, i governi pure e così anche i gusti di Tinto Brass, che ora è passato dalla Gelmini alla Boschi. Il regista ha infatti affermato: “Mi piacerebbe tanto lavorare con Maria Elena Boschi”. Chissà se l’attuale Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento, di recente finita nell’uragano delle polemiche politiche per via del presunto conflitto d’interessi nel caso Salva Banche, replicherà alle parole di Tinto Brass.

Alla presentazione della mostra a lui dedicata, il regista specializzato in pellicole per adulti ha inoltre accolto con gioia un’iniziativa come questa: “Sono soddisfatto che finalmente venga portato a conoscenza di un pubblico vasto la mia attività di regista cinematografico. Questa mostra fa vedere il mio modo di vedere la realtà in tutte le sue manifestazioni”.

Tinto Brass è felice che finalmente il suo cinema venga riconosciuto a livello istituzionale, dopo tanti problemi giudiziari che ha dovuto affrontare: “Ho passato quasi più tempo nei tribunali che dietro la macchina da presa. Ventisei film su ventisette censurati, tutti tranne La Vacanza, premio della giuria al Lido”.

La mostra “Tinto Brass: uno sguardo libero”, curata da Caterina Varzi, sarà ospitata al Complesso del Vittoriano di Roma dal 24 febbraio al 23 marzo 2016. Al suo interno saranno esposte foto, oggetti di scena, documenti inediti, lettere, sceneggiature, copioni, manifesti e costumi tutti dedicati ai lavori del regista.