Tinto Brass sposa Caterina Varzi: annunciate le nozze per uno dei registi più irriverenti del cinema italiano che ha saputo inventare quel linguaggio cinematografico fatto di belle donne, ammiccamenti e fantasie. Il matrimonio sarà celebrato il prossimo 3 agosto nella loro casa alla presenza dei 4 testimoni, Caterina Varzi è stata attrice del cortometraggio del 2009 Hotel Courbet e assistente di Brass: “Indispensabile, generosa, forte, amabile Caterina. Mi ha fatto rinascere. Mi ha riportato alla vita e alla memoria quando ero finito e pensavo di buttarmi giù dalla finestra dell’ospedale. Caterina mi ha fatto tornare quello che ero. È la mia Circe paziente. E poi è molto, molto sexy.”

Nessuno però deve pensare che si tratti di un matrimonio di convenienza: “Al contrario di quello che qualcuno pensa, lei non avrà ricchezze per il semplice fatto che non ho proprietà. La cosa più preziosa è il mio archivio, che è importante per il mio lavoro.”

Tinto Brass nella lunga intervista che ha rilasciato al Corriere della Sera annuncia anche  di voler ricorrere all’eutanasia:”Quando io non sarò più in grado di badare a me stesso Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che lei la girerà al momento giusto. Voglio essere libero di decidere come morire, prima di perdere la dignità. Abbiamo un patto molto forte che vogliamo suggellare nel matrimonio. Se mi venissi a trovare in una condizione grave e irreversibile è giusto staccare la spina. E lei potrà decidere il nostro ultimo viaggio insieme.” Brass è stato colpito da ictus nel 2010.

Tinto Brass, nell’intervista del Corriere, ha voluto ricordare la sua amata prima moglie, la Tinta, Carla Cipriana scomparsa nel 2006: “Lei era più disinvolta di me, diceva che le mie sceneggiature erano fin troppo pudiche. Con lei ho fatto sesso fino all’ultimo. Abbiamo iniziato da ragazzi, a Venezia, quando la portavo in barca nelle secche di San Giorgio. Da allora non abbiamo più smesso. Lei, io, le altre, gli altri… Il nostro era un rapporto libero con reciproche veloci incazzature. La Tinta non sopportava una sola cosa: che le portassi a casa. In questo soggiorno voleva che si parlasse solo di sceneggiature. Se poi il linguaggio era troppo spinto s’incazzava l’altra donna di casa, mia figlia Beatrice, che era al piano di sopra a studiare: “Ma bastaaa! Piantatela”, diceva”

Il regista parla delle donne donne con cui non ha voluto o non ha avuto il piacere di lavorare: “Per la Loren intervenne il marito insultandomi “cos’hai in quella testa…”; la Parietti veniva, si parlava per ore e poi finiva in baruffa. Alla fine ho detto no perché sarebbe stata capace di recitare solo se stessa. Ah, avrei voluto anche la Parodi, era una mia fissa, lei che legge il tg, la gonna, le gambe e poco altro.”

Tra le attrici che hanno partecipato alle sue opere invece si distingue Anna Ammirati che continua un rapporto con lui, molte invece hanno preso le distanze da quella collaborazione: “Sandrelli, Serena Grandi, Francesca Dellera, Debora Caprioglio, Claudia Koll, Anna Galiena. Cosa mi rimane? Bei ricordi. Anche se la maggior parte di loro ha preso le distanze da me dopo aver fatto il film. Mi hanno rinnegato, ma l’avevo messo in conto. Solo la Sandrelli, Serena Grandi e Anna Ammirati si sono fatte sentire anche nei momenti difficili. Anna mi viene anche a trovare.”