Timothy Cavicchini, ventotto anni, di Verona è uno dei papabili vincitori di The Voice of Italy.

Ha il rock nel sangue e l’anima ribelle, proprio come il suo coach Piero Pelù. Va via di casa alla tenera età di 17 anni e ha alle spalle un matrimonio con una donna più grande, ormai finito, e un lavoro “sicuro” nell’azienda edile del patrigno.

Suona da sempre in un gruppo come front man e gira l’Italia per esibirsi nei locali. Oggi ha una nuova compagna e lavora nel fine settimana come barman.

The Voice of Italy è la sua grande occasione. “Sweet child o’mine” dei Guns’n'Roses è il brano che ha scelto per la Blind Audition (foto by InfoPhoto).

Grinta, sex appeal, sfacciataggine, spontaneità lo contraddistinguono e , come tiene a ricordare, è fedele alla sua amata e unica compagna Angela.

L’inedito anticipato di Timothy si intitola “A fuoco”, un brano rock ma orecchiabile, in pieno stile Litfiba.

Il suo asso nella manica per vincere il live show? Ecco su cosa punta Timothy: