Vi ricordate Frankenweenie? Il cortometraggio del 1984 firmato Tim Burton? Ora è diventato un bellissimo film d’animazione in bianco e nero, girato con grandi mezzi, più di 200 pupazzi. anche in 3D stereoscopico: uno spettacolare omaggio al grande James Whale e al suo Frankestein. La trama, infatti, è pressoché simile: dopo aver inaspettatamente perso il suo adorato cane Sparky, il giovane Victor sfrutta il potere della scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche lieve variazione. Prova a nascondere la sua creazione cucita-in-casa, ma quando Sparky esce, i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l’intera città scoprono che “tenere al guinzaglio una nuova vita” può essere mostruoso.

Nelle sale italiane il 17 gennaio, il cartone animato (distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia) è stato presentato in anteprima al Courmayeur Noir in Festival; Burton ha spiegato che si tratta di un ”qualcosa di molto personale”, in cui ha cercato di mantenere inalterato il cuore della vecchia versione, arricchendolo con dinamiche sociali.

Nella versione inglese Winona Ryder interpreta Elsa, Martin Landau presta la sua voce al signor Rzykruski. Martin Short e Catherine O’Hara usano la loro voce per doppiare diversi personaggi: il primo dà voce a Bob, Nassor, Toshiaki, il padre di Victor e il signor Bergermeister; la O’Hara, invece, presta la sua voce a Edgar, la ragazza strana, la madre di Victor e l’insegnante di ginnastica.