The Woman in Black: Angel of Death prosegue il cammino intrapreso dalla Hammer nel 2007 quando, a cinque anni da quella che può essere considerata una vera e propria resurrezione, la casa di produzione iniziò a licenziare nuovi progetti cinematografici.

Tra alti e bassi (sopratutto questi ultimi, ma c’è stato anche Let Me In) nel 2012 venne realizzato il The Woman in Black, forse il migliore tentativo di recupero dello spirito delle pellicole che avevano reso grande la Hammer durante la prima parte dello scorso secolo cinematografico.

Il film aveva come protagonista Daniel Radcliffe, al tempo in cerca di una nuova immagine dopo i fasti adolescenziali di Harry Potter (ora addirittura gli sono cresciute corna demoniache in Horns), divenne il maggiore successo horror del Regno Unito degli ultimi 20 anni. Inevitabile dunque un sequel, in cui purtroppo non comparirà Radcliffe – e coloro che hanno visto il primo capitolo sapranno già il motivo. Angel of Death, questo il sottotitolo del nuovo film, sarà diretto da Tom Harper, su una sceneggiatura scritta da Jon Croker.

La vera protagonista della vicenda è in qualche modo la magione di Marsh House, che ritornerà al centro della vicenda. Durante i bombardamenti di Londra della Seconda Guerra Mondiale un gruppo di ragazzini viene evacuato in una località di campagna insieme alla bella insegnante Eve. Portati in una vecchia magione abbandonata, presto i bambini inizieranno a comportarsi in modo strano ed Eva, con l’aiuto del comandante delle truppe del luogo, scoprirà che è stata risvegliata un’oscura presenza con la quale dovrà confrontarsi.

Nel cast del film, in uscita il 30 gennaio 2015 negli USA e il 13 febbraio in Gran Bretagna, troviamo Jeremy Irvine, Helen McCrory e Phoebe Fox.

Foto: ufficio stampa