Daniele Vit (foto LaPresse) è un cantante romano che in Italia ha già fatto molte esperienze importanti nel mondo della musica: due partecipazioni al Festival di Sanremo, una ad X Factor nel 2009 e alle spalle ben 5 album e collaborazioni con importanti artisti, tra cui  Fabri Fibra, Club Dogo, Big Fish e Nesli.

La sua ultima avventura passa per il nuovo talent di Rai Due The Voice of Italy, dove applauditissimo nelle blind audition con una personale versione di “Se bastasse una canzone” di Ramazzotti,  Daniele ha scelto di far parte della squadra di Raffaella Carrà, che si era voltata per lui insieme a Cocciante. Nella prima puntata delle Battle, però la sua coach Raffaella, gli ha preferito lo sfidante Matteo Lotti, più calato secondo la Carrà, nel brano dei Maroon 5 “This Love” assegnato ai due per esibirsi sul ring. Daniele si è visto così negare la possibilità di accedere alla fase dei “Live” e non ha preso bene la cosa tanto che ha voluto dire la sua a Raffaella prima di andarsene dal programma.

Ho pensato allora di contattare Daniele Vit e gli ho chiesto se aveva voglia di rispondere a qualche domanda sulla faccenda ed ecco la nostra intervista, di cui lo ringrazio.
 Ora che è passato qualche giorno quali sono le tue considerazioni sull’esperienza a The Voice of Italy?

DV: Il solito pensiero e discorso che faccio e mi faccio ogni volta che termino un’esperienza del genere: la rifarei, si, mi ha regalato emozioni nuove, si, ma in questo caso sento dentro un’amarezza differente. Credevo molto in questo programma, avendo visto come veniva “trattato il talento” negli altri stati, credevo ci fosse in Italia finalmente un talent con la “T” maiuscola, ed invece grande professionalità, grande voglia di far qualcosa di diverso, ma la solita storia all’italiana dove il talento non riescono proprio a farlo risultare come tale, ma si mettono in moto altri meccanismi. Quando senti un ragazzo (il mio sfidante) che dice “Daniele fa i ghirigori come 20 anni fa” ti fai il segno della croce e pensi, ma questo ragazzo avrà mai sentito cantare “Stevie Wonder, Beyonce, Usher, Neyo, ecc. ecc” ?? E la Carrà avrà mai sentito cantare ““Stevie Wonder, Beyonce, Usher, Neyo, ecc. ecc” ?? Probabilmente né uno né l’altra li avranno mai ascoltati, visto come sono andate a finire le cose.

Non credi che nel caso di artisti già noti e con importanti esperienze alle spalle un talent come The Voice possa essere un bel rischio?

DV: Certo, assolutemente si, ma la vita è questa e va vissuta “fino alla fine” (giusto per citare un brano che ho fatto qualche anno fa).  Mettersi in gioco fa parte del mio carattere, della mia storia artistica, amo cambiare esperienze artistiche, amo ascoltare nuova musica tanto quanto amo dare me stesso in vari generi, in vari ambiti. Certo è un rischio, ma è molto più rischioso non farli questi Talent. Fare musica è anche farla ascoltare a più gente possibile e quando hai a disposizione una televisione con oltre 3milioni di telespettatori che guardano la tua faccia e magari ti si ricordano pure, puoi fare 1 puntata come puoi farne 100, se cerchi di non farti dimenticare in qualche modo, la gente verrà a cercarti nei negozi o più semplicemente sul web.

Hai più avuto modo di parlare con Raffaella Carrà dopo la tua eliminazione? Se non lo hai fatto, ora, con il senno di poi cosa ti sentiresti di dirle?

DV: Ho parlato 1 minuto con la Carrà alla fine della puntata, ma per caso, non perchè mi ha cercato. Cosa ci siamo detti?  Nulla di trascendentale. Una delle cose che mi hanno fatto rimanere ancor più male è stata una frase “scontata” : “vedrai che questo programma ti porterà tanta fortuna” ..e la mia risposta è stata ” io ho 34 anni, sono venuto a fare The Voice Of Italy per provare a “fare fortuna” non per farmi portare fortuna da un programma”. Detto ciò non ha saputo cos’altro dirmi (per l’ennesima volta) e mi ha salutato. Ho notato una cosa, molto probabilmente Raffaella Carrà è un po fuori dal giro Discografico italiano del 2013 e proprio per questo non si rende ben conto del fatto che questi programmi sono le “uniche occasioni” che ci sono per riuscire ad uscire dalla massa e farsi notare dalle case discografiche. Non è più come negli anni 70, ora la frase “vedrai che se sei piaciuto, qualcuno ti cercherà” non vale più molto. Fare questi programmi per sperare in una chiamata è la cosa più sbagliata che si possa pensare. Poi nel backstage mentre parlavo con la Carrà è accaduto un siparietto simpatico, è passato accanto a noi Piero Pelù e mi ha detto: “Daniele io ad occhio chiusi ed a mani basse avrei scelto te, Raffaella non c’hai capito nulla” e questa è stata una rivincita grandissima.

Ho sentito dire da voci di corridoio che potrebbero esserci ripescaggi, ti risulta e potrebbero riguardarti?

DV: Niente ripescaggi per la prima serie. Addirittura nel resto del mondo durante le Battle, se un concorrente viene eliminato, ma piace ad un altro coach, apppunto “l’altro coach” può spingere il pulsante e prenderselo nella sua squadra”. Ho sperato fosse così anche in Italia, perchè avevo capito già da giorni che le cose si mettevano male, ma così non è stato, almeno per quest’anno.

Anche senza The Voice so che il tuo lavoro d’artista non conosce soste, stai lavorando ad un nuovo progetto. Ce ne vuoi parlare?

DV: The Voice of Italy è un passaggio, di certo non il traguardo. Sto lavorando ad un nuovo progetto a tratti un bel pò lontano dalle cose che ho fatto fino ad ora. Come dicevo precedentemente amo mettermi in gioco, amo provare nuove cose, nuovi generi e proprio così sarà. Non voglio ancora anticipare nulla, magari poi ne riparliamo, posso solamente dire che in questa “nuova pelle” mi ci sento veramente bene e soprattutto perchè di certo canto molto di più rispetto alle cose precedenti.

Cosa ti auguri nel prossimo futuro come artista e come persona?

Come persona non posso augurarmi di meglio. Ho una vita meravigliosa, mi sono sposato pochi mesi fa e amo mia moglie e tutta la mia famiglia. Per quanto riguarda il lavoro spero con tutto il cuore di avere la “vera opportunità” che credo di meritarmi. Anni fa senza pensarci un attimo ho preso tutto, sono andato a Milano e solamente con la forza del canto e con la mia testardagine, mi sono andato a prendere con la prepotenza un posto al top nell’ambito hiphop R&B italiano. Ora ho ripreso le mie valigie, sono tornato a Roma e sto inseguendo un’altro sogno, quello di riuscire a far “divertire”, a tratti pensare, ma spesso anche non far pensare con la mia nuova musica. Posso dirti solamente che sono felice di tutto, anche di essere uscito da The Voice ma di averlo fatto con il “botto” ed averne fatto parlare… magari sentirete ancora parlare di me, ho fatto un appello a Raffaella Carrà in un’intervista   a  Radio DeeJay  proprio pochi giorni fa nel quale la esorto a fare un duetto con me come mi aveva promesso, voglio fare pace con Raffaella facendo una collaborazione, ci sto lavorando proprio questi giorni, vediamo se la Carrà risponderà al mio appello.