Avrebbe dovuto esserci anche Renato Zero fra i giudici di The voice Italia, ma l’artista ha educatamente declinato l’invito della sua amica di sempre Raffaella Carrà. Fondamentalmente, i motivi sono due, vuole continuare a cantare e non ama il mondo dei talent show e tutto quello che intorno a loro ruota.

Cantare, certo, è il suo mestiere, idolo di numerose generazioni e capace di mettere d’accordo gli ex giovani ed i teenager, Renato Zero non ha la minima intenzione di mettersi in pensione, ama il suo pubblico ed ha appena pubblicato il nuovo album Amo. Deve fare promozione e buttarsi fra la folla che lo acclama da decenni, senza mai stancarsi di lui che, ammettiamolo, sa sempre rinnovarsi.

Per quanto riguarda i talent show, di cui ormai la televisione è ricchissima, Renato Zero apprezza Raffaella Carrà che ha voluto mettersi in gioco in un nuovo programma musicale come The voice Italia, la cui prima puntata è andata in onda giovedì scorso con confortanti dati di ascolto, anche se assolutamente rivoluzionario per la televisione italiana. Il cantautore romano non ha mai nascosto di non tollerare questo nuovo modo di creare giovani artisti partendo dal niente, raggiungono la popolarità senza aver fatto alcuna esperienza.

Renato Zero attacca tutti, qualche anno fa se la prese con Maria De Filippi per il suo voler far credere che si può emergere da un contenitore televisivo senza aver fatto un minimo di gavetta:

In un mese pretendono di dar vita a un cantante come Pavarotti. Impossibile! Amici e X Factor non hanno fatto per niente bene alla musica italiana. Seguono la stessa e identica logica di mercato delle major: ‘Facciamo gareggiare alcuni cavalli, tanto uno poi vincerà’. Cosa faranno, dopo il talent, quei ragazzi? Impossibile che avranno una carriera come la mia o come altri miei colleghi adulti: tutti noi abbiamo lavorato intensamente per raggiungere traguardi impensabili.

Cita alcuni suoi esimi colleghi che, come lui, hanno faticato anni per arrivare al successo che hanno avuto:

Cosa devono fare? Semplice: la gavetta, proprio come l’abbiamo fatta io, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, e tanti altri ancora. Nei talent show, come se non bastasse, concentrano sempre l’attenzione sui litigi solo per fare ascolti! Un consiglio: la De Filippi e Rai Due dovrebbero eclissare le telecamere, facendo lavorare lontano dal pubblico a casa gli allievi, e solo successivamente, farli cantare in diretta.

Proprio un paio di giorni fa, ospite di Fabio Fazio, Maria De Filippi, aveva difeso i talent, non creano illusioni ma, certo, danno una mano ad emergere velocemente nell’affollato mondo musicale. Anche Roberto Vecchioni era contrario, adesso ad Amici 12 insegna ai ragazzi cosa sia la musica. Mai dire mai, vien da suggerire al sempre eccellente e insuperabile Renato Zero.