Non foss’altro che per vedere personaggi come i quattro giudici, vale davvero la pena di seguire The voice Italia. Un’anteprima spettacolare con Raffaella Carrà che presenta gli altri giuidici, la più giovane Noemi con la voce graffiante, Riccardo Cocciante cantante, interprete, autore, milioni di dischi venduti in tutto il mondo ed, infine, il più rockettaro Piero Pelù, fondatore dei Litfiba, sulla cresta dell’onda da decenni.

Il format di The voice ha avuto successo in tutto il mondo, vedremo cosa succederà per la versione italiana che, già dal montaggio delle puntate registrate, lascia ben sperare. La prima fase si chiama ‘blind audition’, i giudici sceglieranno la voce.

La prima concorrente è Stefania Tasca, arriva da Torino e canta Diamonds. Riceve i complicenti di tutti i giudici, ognuno di loro la invita ad entrare nella propria squadra. La ragazza sceglie Raffaella Carrà.

Tocca a Tanya De Felice, 21 anni, per lei partecipare a The voice Italia è una sorta di riscatto nei confronti di chi la riteneva incapace. Forse ha qualche chilo di troppo, ma ci piace. Canta ‘Il mio giorno migliore’ di Giorgia, voce potente. Non ha esperienze musicali, se non il Karaoke, ma non trasmette emozioni, non è ancora pronta. Non passa e i giudici cercano di confortarla.

Flavio Capasso, napoletano ma residente a Nettuno, canta da quando aveva 9 anni, a Raffaella Carrà piace, nonostante qualche errore. Stesso discorso per gli altri giudici, piace per la sua voglia di divertirsi. Sceglie Noemi.

Roberta Orrù, abita a Roma ma le sue origini sono dichiaratamente sarde. Fa la cassiera con il sogno di cantare, supportata dalla sua famiglia. I giudici scalpitano per averla, in effetti ha una bellisima voce ed un ottimo senso del ritmo. Pelù la vuole subito, Raffaella tenta il colpo, lei sceglie Piero Pelù che va ad abbracciarla.

Si chiama Paola Gruppuso, ha solo 17 anni e canta Volami nel cuore di Mina. Una voce che fa davvero venire la pelle d’oca. Pelù spiega che non ha pigiato il bottone solo perchè non è il genere della sua squadra. La sceglie solo Noemi.

Savio Vurchio ha 44 anni, è sposato da due anni, anche lui ha la musica nel cuore. Partecipare a The voice Italia è un regalo che si vuole concedere. Canta ‘This is a man’s world’. Tutti in piedi per lui che di mestiere fa il musicista. Voce soul e black, Raffaella ha le farfalle nello stomaco, Pelù tenta di accaparrarselo ed è proprio lui il prescelto perchè più vicino al suo mondo.

Martina Liscaio canta Asaf Avidan, Raffaella non si sente in grado di valorizzare la sua voce, Cocciante ha sentito delle incertezze, complimenti anche da Pelù, ma torna a casa.

Daniele Vit, canta ‘Se bastasse una canzone’, una bella voce, ma niente di eccezionale. Solo Raffaella esulta, ha già partecipato a Sanremo e X Factor con gli A&K. Piace anche a Cocciante, Noemi passa la mano. Sceglie la Raffa nazionale. Nessuno sceglie Riccardo Cocciante, perchè?

A Giulia Saguatti hanno diagnosticato il cancro, ora sta bene, canta True colors e finalmente anche Riccardo Cocciante ha trovato qualcuno.

Giovanissima, ha solo 16 anni, ma una notevole grinta, si chiama Martina Lo Visco, accompagna la sua esibizione al piano. Canta divinamente ‘Halo’, schiaccia ancora Cocciante, Pelù la definisce una piccola ribelle ed ha notato che si è commossa alla fine della sua performance. Tutti grandi artisti, dice la ragazza, ma sceglie Noemi.

Francesco Simone Guasti, arriva da Prato, gestisce alcuni negozi di intimo, vorrebbe vivere di questo mestiere. Decisamente rockettaro puro e duro, nonostante la corte di Raffaela, lui sceglie Piero Pelù. Bisogna dire che è una sorta di scontro generazionale, Pelù e Noemi sono gettonatissimi. Piccola schermaglia simpatica fra Pelù e Raffaella che si definisce rock: ‘Te sei la regina del pop, ti amiamo anche per quello’.

Lisa Manara ha 20 anni, arriva dalla Romagna, stile decisamente classico, canta ‘Estate’ di Bruno Martino, schiaccia Riccardo Cocciante seguito da Piero Pelù che definisce la sua imperfezione ‘perfetta’ non plastificata. Come dice Piero, Riccardo Cocciante gliel’ha ciucciata.

Il concorrente non si vede in faccia, canta ‘Don’t know why’, una voce femminile in un corpo maschile. È molto bravo, potrebbe sembrare un trans, ma forse non lo è. La scelta di The voice Italia è evidentemente di non far guardare in faccia le voci più ambigue. Sorpresa per tutti, si aspettavano tutti una donna ma, non certo per questo, nessuno lo sceglie.

Fabio Zampolli, arriva dalla provincia di Bergamo, canta Use somebody, lo scelgono Raffaella Carrà e Riccardo Cocciante ai quali si aggiunge Piero Pelù. Energia e senso del ritmo da raffinare. ‘Sono ammiccamenti sessuali’, dice allegramente Piero, rivolto a Noemi che vuole corromperlo. Lui sceglie il giudice rockettaro.

Metà italiana e metà filippina, una voce stupenda, ci ha già provato in Germania partecipando a The voice of Germany. Canta benissimo ‘E poi’ di Giorgia, della quale ha la stessa estensione vocale. Si chiama Michelle Perera, per Cocciante ha una bella voce ma niente di più, è troppo simile all’originale. La sceglie Raffaella Carrà.

Alessandra Parisi canta ‘Why’, accompagnata dalla chitarra, Piero Pelù è talmente entusiasta da pigiare il pulsante con la testa, canta meglio della Lenox, dice. Complimenti dalla Carrà e da Cocciante. Anche lei sceglie Piero Pelù, un trionfo per lui.

Anche per Gianluca Giulitti è un riscatto partecipare a The voice Italia nei confronti di chi non ha mai creduto nelle sue doti canore. Ha iniziato ad appassionarsi alla musica sentendo Al Bano, non sembra esserci molto entusiasmo fra i giudici. Per Noemi è frenato, piace anche a Piero e a Cocciante, ma non c’è niente da fare, deve tornare a casa.

Silvia Capasso, ha un ristorante, non ha mai fatto troppi provini, non le piace la competizione, colpa del suo aspetto fisico che non le piace. Ha deciso di mettersi in gioco per The voice Italia, Noemi schiaccia per prima. Molti complimenti per lei da tutti. Tutti i giudici sono concordi nel dire che ha la stessa voce di Noemi. L’hanno accompagnata i genitori e la sua compagna. Un bel messaggio.

Tocca a Denise Faro che canta ‘E’ di Vasco Rossi, Riccardo Cocciante la riconosce, è stata Giulietta nel suo musical. Hanno lavorato insieme per un anno ma non l’aveva capito ascoltandola di spalle. Piero Pelù è pentito di non averla scelta, preceduto da Raffaella Carrà.

Denise Ducros canta un brano di Riccardo Cocciante, lo mette decisamente in difficoltà ma, a dire la verità, la sua voce non ha niente a che vedere con quella del giudice. Non c’è rabbia nella sua voce, dice Cocciante, quella necessaria per esprimere tutto il sentimento che si prova alla fine di un amore. Non piace a nessuno.

Francesco Monti, la voce ricorda vagamente quella di Asaf Avidan, o così ci sembra. Noemi ‘struca il buton’, come direbbe Mara Venier. Anche Riccardo Cocciante pigia il pulsante, Raffaella Carrà si chiede se sia altrettanto bravo a cantare in italiano, l’inglese aiuta ad esprimersi meglio. Si sente molto vicino a Cocciante per il suo modo di approcciarsi alla musica, per questo lo sceglie.

È finita la prima puntata di The voice Italia, le squadre cominciano a delinearsi, Piero Pelù ha cinque concorrenti, seguito da Raffaella Carrà e Noemi con 4, fanalino di coda Riccardo Cocciante con 3.