Grandi aspettative e polemiche per il nuovo film di Bruce RobinsonThe Rum Diary”, tratto da “Cronache del Rum” di  Hunter S. Thompson.

Sullo schermo nei panni del protagonista di nuovo Johnny Depp, come già accaduto per “Paura e delirio a Las Vegas”, il primo romanzo di Thompson ad essere portato sullo schermo.

Una storia a metà tra  romanzo e autobiografia, in cui Depp si cala nei panni di Paul Kemp, un giornalista free lance che, stanco della vita folle e frenetica di New York, decide di trasferirsi a Porto Rico.

Qui conosce un nuovo tipo di vita e anche una donna bellissima (Amber Heard) di cui si invaghisce e che lo trascina in un tortuoso giro di eventi che porteranno Kemp a dover prendere delle decisioni molto difficili.

All’uscita nelle sale americane il film non ha riscosso il successo che ci si aspettava. Un’aspettativa creata, forse, dal successo di “Paura e Delirio a Las Vegas”, che si pensava potesse essere bissato con facilità, ma il pubblico, invece, ha stroncato il film.

Subito è arrivata la risposta di Johnny Depp dalle pagine del “The Guardian”:

Penso che questo film, al di là di ciò che potrà fare tipo a Wichita in Kansas, rimanga un film intelligente. Un sacco di volte in America, al di fuori delle grandi città, è una cosa che la gente non vuole.