La notte del Giudizio sta per ritornare, e con essa tutte le situazioni più disparate di guerriglia, violenza e anarchia urbana.

Proprio Anarchia era il titolo scelto per il secondo episodio della saga prodotta dalla Blumhouse Productions e distribuito dalla Universal, che secondo le ultime notizie provenienti dagli Stati Uniti dovrebbe presto prevedere un terzo capitolo.

Ad annunciarlo, durante un’intervista concessa a Deadline, è proprio lo stesso James DeMonaco, regista e sceneggiatore dei due film della saga, nota in patria come The Purge. Il cineasta non si sarebbe mai aspettato un tale successo per la sua creatura, e non sta nella pelle di tornare a lavorare a quello che è divenuto un franchise molto redditizio (per ora solo nelle vesti di sceneggiatore).

D’altrocanto la Blumhouse è divenuta famosa proprio per il modo in cui riesce a sfruttare high concept semplici e di grande impatto, idee forti e immediatamente affascinati come per l’appunto quella di un’America in cui la pacificazione sociale avviene grazie a un’unica notte nella quale qualsiasi tipo di reato è permesso (forse persino caldeggiato).

La casa di produzione realizza film a basso budget – i due Purge sono costati in totale 12 milioni di dollari – che ripagano svariate volte l’investimento iniziale – 200 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. È quanto successo anche alla saga horror di Insidious diretta da James Wan, o anche a L’evocazione – The Conjuring, notevole successo che ha generato lo spin-off Annabelle che si preannuncia nuovo conquistatore del box-office a fronte di una spesa piuttosto snella.

Quella di La notte del giudizio è poi un modello facilmente esportabile e modulabile, che più assumere svariate sfumature e localizzato in qualsiasi parte della nazione americana (ma anche in qualsiasi parte del mondo): insomma, il terzo capitolo in arrivo nel 2015 potrebbe non rappresentare neanche la chiusura di un’ipotetica trilogia, ma solo l’ennesimo proseguimento di una saga senza fine.

Foto: ufficio stampa