Accuse pesanti per il nuovo reality che andrà in onda a dicembre, due le petizioni per bloccare il programma con finalità benefiche.

Se ne parla da qualche mese del nuovo reality di Rai Uno The Mission, le finalità sono benefiche e, secondo quanto annunciato, otto personaggi famosi si recheranno nei campi profughi seguiti (foto by InfoPhoto), ovviamente, dalle telecamere. Non si conoscono ancora i nomi dei vip che partiranno, di sicuro, il loro compito sarebbe quello di aiutare gli operatori dell’Unhcr e e dell’Ong “Intersos”.

Qualche anticipazione di The Mission parla di Michele Cucuzza, Barbara De Rossi, Emanuele Filiberto, Paola Barale, Elisabetta Canalis, che pare aver rinunciato, sicura solo la partecipazione di Albano Carrisi.

Non è ancora stabilito nulla ma le polemiche non si sono fatte attendere. Il reality è considerato “inaccettabile” e “lesivo della dignità di chi deve fuggire dal proprio paese a causa di guerre o persecuzioni”. Sono due le petizioni lanciate online per stoppare “The Mission”, La prima sulla piattaforma “Change.org”, chiede di “fermare questo scempio che specula sul dolore della gente e spettacolarizza i drammi umani di chi vede ogni giorno negati i propri diritti!”.

Non è da meno l’appello lanciato dal sito Activism.org che chiede “l’interruzione delle riprese, la sua cancellazione da parte della Rai e un passo indietro da parte dell’Unhcr”. Sostanzialmente l’associazione ritiene

… inaccettabile che la tv pubblica realizzi questo progetto. Lo sfruttamento della sofferenza cui sono sottoposti i profughi a fini di spettacolo. Ancor più inaccettabile è il comportamento di Unhcr e Intersos, che si sono prestate a questa iniziativa, rinnegando i valori di umanità ed etica professionale che dovrebbero caratterizzarle.

Emanuele Filiberto, uno dei protagonisti di The Mission non è d’accordo:

… non è un reality ma un docu-reality in cui dei personaggi noti vanno a lavorare con delle ong. È un programma interessante e utile perché farà vedere alla gente, da un’angolazione diversa, il grande lavoro che fanno le organizzazioni umanitarie. Tra l’altro non c’è nessun premio in palio né un cachet, io non ho preso un euro …

E aggiunge:

Sono fiero che Raiuno abbia coraggiosamente deciso di fare un programma del genere, non facile da mandare in onda in prime time. È una bella scommessa. Il grande pubblico potrà conoscere situazioni che non sono così lontane dalla nostra patria.

La netta presa di posizione di activism.org coinvolge anche i partecipanti a The mission, indignati per chi partecipa al reality solo per “rispolverare la loro immagine di star ormai un po’ sbiadite, non è certamente questa la soluzione”. Si riferisce ad Albano Carrisi che, nel frattempo, è protagonista del gossip per il matrimonio con Loredana Lecciso ed il ritorno sulle scene con Romina Power per festeggiare il suo 70° compleanno.