Non c’è sempre un filo di retto tra la Mostra del Cinema di Venezia e gli Oscar. Qualcuno c’è andato vicino, pochi di recente hanno portato a casa il più ambito premio cinematografico in circolazione.

Da quando I segreti di Brokeback Mountain ha sfiorato l’Oscar per il miglior film e da quando Il cigno nero ha scelto Venezia come trampolino di lancio per poi vincere la statuetta per Natalie Portman, provarci è tuttavia d’obbligo.

C’è da dire che la sessantanovesima edizione della rassegna lagunare non offra un panorama così forte da ambire all’Oscar. Tra i film che al Lido hanno ricevuto i maggiori consensi vi sono però due pellicole che possono fare la differenza. Pietà e The Master. Proprio il film su Scientology è stato quello reputato in grado di far bene anche al Kodak Theatre di Los Angeles.

The Master ha conquistato due premi ed è il vincitore morale del Leone d’Oro. La strada è ancora lunga, ma chi ben comincia…

In lizza per la statuetta ci sono sicuramente i due attori protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman. Tra i “contro” menzioniamo però le difficoltà di un film che qualcuno ha definito (anche giustamente) “ipnotico”, ma che non rientra precisamente nel tipo di prodotto da premi americani.