La realtà ha decisamente superato la più sfrenata fantasia con il caso di Sony Leaks. Come forse ricorderete, il gruppo di hacker che si è fatto chiamare Guardians of Peace da circa un mese ha sottoposto la Sony Pictures a un attacco informatico che è risultato nella pubblicazione di email private, bozze di sceneggiature e, stando agli ultimi aggiornamenti, alla cancellazione dell’uscita natalizia del film The Interview.

La pellicola con Seth Rogen e James Franco è una commedia in cui Kim Jong-un concede un’intervista a due personaggi televisivi: il dittatore però non sa che la CIA ha affidato alla coppia la missione di ucciderlo.

Il gruppo di hacker, che sarebbe in effetti un’emanazione diretta di Kim Jong-un, ha minacciato la Sony e tutti i cinema che avrebbero proiettato la pellicola, con un messaggio piuttosto eloquente: “Il mondo sarà pieno di paura. Ricordate l’11 settembre 2001. Vi consigliamo di stare lontani dai cinema in quel momento (se la vostra casa è vicina fareste meglio a lasciarla)”.

Le autorità degli Stati Uniti hanno confermato che il gruppo terroristico avrebbe davvero provenienza nordcoreana, per quanto il governo di Pyongyang abbia negato un diretto coinvolgimento (ma mostrando compiacimento per la piega presa dagli eventi). I proprietari dei cinema hanno dunque disdetto le proiezioni previsti, e alla Sony non hanno potuto fare altro che cancellare la distribuzione.

Al momento non sono disponibili neanche notizie riguardo a un’eventuale uscita in home video o video on demand, rimane solo il laconico comunicato della Sony: “Alla luce della decisione della maggior parte degli esercenti di non mostrare il film The Interview, abbiamo deciso di non portare avanti l’uscita cinematografica prevista per il 25 dicembre. Rispettiamo e comprendiamo le decisioni dei nostri partner e di sicuro condividiamo completamente la loro intenzione di salvaguardare la sicurezza dei loro impiegati e clienti.

Foto: Sony Pictures