È stato il caso mediatico dell’anno cinematografico appena trascorso, ma The Interview, la commedia con James Franco e Seth Rogen che prende in giro la dittatura nordcoreana di Kim Jong-un, sta faticando non poco al botteghino e con ogni probabilità non riuscirà a ripagare la Sony dell’investimento produttivo (almeno per quanto riguarda il mercato interno).

Il film sarebbe dovuto essere uno dei titoli di punta dell’affollato panorama natalizio, ma le minacce di attacchi terroristici nei cinema che lo avessero proiettato ha inizialmente convinto una gran parte degli esercenti a ritirarsi dall’impegno economico preso.

The Interview è quindi stato uno dei primi titoli ad alto budget a essere disponibile sulle piattaforme on demand come YouTube, Google Play, Xbox e iTunes, per poi essere proiettato anche in alcune sale (attualmente 558) una volta passata la paura e sgonfiatosi il clamore.

Secondo i dati disponibili per ora l’incasso totale ammonta a 36 milioni di dollari: un risultato poco soddisfacente se comparato al budget di 75 milioni, comprensivo di produzione e marketing, ma molto interessante per quanto riguarda l’apparato della distribuzione.

Il film infatti ha incassato ben 31 milioni dalle piattaforme digitali, mentre solo 5 provengono dai biglietti staccati dai cinema. Si tratta di un dato incoraggiante per la modalità di visione che potrebbe prendere sempre più piede, anche se il caso è talmente particolare che ogni analisi deve tenere conto di una situazione d’eccezionalità difficilmente ripetibile.

Ma i distributori online si sono detti soddisfatti anche perché il film alla sua uscita era già disponibile sul web in una versione pirata ad altissima qualità: il riscontro economico ha dimostrato così che esiste una domanda di una certa entità e quindi un mercato anche a prescindere dal download illegale.

Foto: Sony Pictures