Non è stata ancora ufficializzata la seconda stagione di The Carrie Diaries, il prequel di Sex And the City con una giovane Carrie Bradshow interpretata dalla deliziosa AnnaSophia Robb. Ma cosa è successo nel finale della prima stagione e da dove partirà la seconda, se mai dovesse essercene una? Scopriamolo insieme!

All’inizio mi stava pure antipatica, con quei capelli e quel faccino sempre perfetto, quella vocina da prima della classe e quei tutù in pieno stile Manhattan dieci anni dopo. Eppure, episodio dopo episodio, AnnaSophia Robb e The Carrie Diaries mi hanno conquistata.

Ovviamente sì, è un teen-drama della CW; ovviamente si parla di liceali il cui più grosso problema è con chi andare al Prom (il Ballo di fine anno, quello in cui tutti si mettono in ghingheri come se partecipassero al Ballo della Rosa di Montecarlo alla presenza dei Reali, si scambiano orchidee da appuntare alle giacche e poi, negli spogliatoi maschili, perdono la verginità). Ma in The Carrie Diaries, il prequel di quel Sex and The City tanto amato dalle donne di tutto il mondo e atteso da tutte come il ritorno di Carrie Bradshow, c’è una dolcezza e un garbo di fondo che fanno scorrere i 13 episodi previsti per la prima stagione in modo tenue, liscio, delicato.

La protagonista – che vedete in alto sulla cover del magazine Seventeen- 20 anni e sugli schermi da quando ne aveva 11 (d’altronde arriva da La fabbrica di Cioccolato di Tim Burton) è deliziosa, ingenua e perfetta per il ruolo (a posteriori non avrei visto nessun altra al suo posto), mi ha convinta, così come mi hanno convinta i suoi amici, Larissa, il suo fidanzato Sebastian (il solito duro dal cuore tenero in versione anni ’80) e i suoi familiari.

L’episodio finale della prima stagione di The Carrie Diaries è assolutamente autosufficiente, in previsione di un non-rinnovo della rete a causa degli ascolti non proprio eccellenti: la seconda stagione non è ancora stata ufficializzata.

Nell’ultima scena vediamo Carrie, per un’estate libera di vivere da sola niente meno che a New York, che scorazza per le vie di Manhattan, libera da impegni, fidanzati tarpa-ali, con il suo BFF gay, pronta a sperperare patrimoni in Manolo.

The Carrie Diaries non è una serie tv ideale per chi ha amato la Carrie di Sex and the City, un personaggio talmente già caratterizzato che era decisamente impossibile crearne un abbozzo, seppur sotto forma di prequel. Eppure i riferimenti alla Carrie del futuro ci sono (i no decisi alla palestra e alla cucina, il battesimo del forno come “futuro ripostiglio”, il diario scritto davanti alla finestra, l’amore per la città e la scrittura) e riempiono di tenerezza: non per quello che il personaggio sarebbe poi diventato ma per quello che gli sceneggiatori hanno scelto di raccontare. Una bella differenza dal clima di Gossip Girl, dove le malignità erano dietro l’angolo e gli obiettivi (sesso, soldi, potere) beceri.

Anche se la seconda stagione non vedrà la luce vi consiglio di recuperare questa serie, e respirare un po’ dell’ aria fresca che questo teen-drama, nonostante i limiti ovvi che una sceneggiatura del genere può incontrare, riesce a regalarci.