Ho guardato per voi il pilot di The Americans, nuova serie tv della FX. Ecco la trama e la recensione del primo episodio e un po’ di  buoni motivi per tenere d’occhio questo show con Keri Russell e Matthew Rhys.

So che credete che io non faccia altro che guardare serie tv, ed effettivamente la cosa non si discosta molto dalla realtà. Ma io alla mia pausa pranzo con puntata non rinuncio. E in quella di oggi ho guardato un pilot, ovvero l’episodio zero di una nuova serie tv della FX che si chiama The Americans. L’ho fatto per via delle buone recensioni lette su siti di cui mi fido, non perché mi fidassi della trama.

E invece mi soo dovuta ricredere. perché The Americans non è solo un ottimo passatempo quando non hai nient’altro da guardare, ma è anche uno show ben fatto e ben recitato.

Nel pilot, andato in onda negli USA la scorsa settimana (è già andata in onda anche il secondo episodio), prendiamo confidenza con i protagonisti: scopriamo subito, nei primi 3 minuti, che sono due, Phillip ed Elisabeth Jennings e che fanno un lavoro sporco, perché sono delle spie incaricate di portare a termine missioni molto pericolose. Siamo negli anni ’80: quello che scopriamo nei sei minuti successivi al rapimento di un ex spia del KGB russo è che i due fingono da anni di essere sposati, hanno due bambini (veri, stavolta e che sono ignari di tutto) e sono due infiltrati russi in territorio americano.

La loro vita è una menzogna, a partire dai nomi: il loro accento, perfetto, è frutto di anni di addestramento, così come l’abilità nella lotta. Entrambi non conoscono niente l’uno dell’altro se non i dettagli della vita nuova che hanno costruito piano piano insieme in una terra straniera e nemica.

Se il background può sembrare quello di pellicole come Mr e Mrs Smith, la realizzazione di questa spy story è decisamente su un livello superiore. I protagonisti - Keri Russell la ricordate senz’altro per Felicity e Matthew Rhys per il suo ruolo in Brothers and Sisters – sono molto bravi a farci capire quanto i panni della perfetta famiglia americana felice, con tanto di villino in zona residenziale, steccato bianco e figli adolescenti a carico, faccia male e sappia di tradimento.

Ma mentre Phillip è disposto a mettere da parte un ideale per proteggere la sua famiglia, Elisabeth è inflessibile nel mantenere saldi i principi della missione. Il pericolo è dietro l’angolo: la Guerra Fredda, i servizi segreti di controspionaggio disposti a tutto pur di trovare le spie ormai residenti in territorio americano e la debolezza dei due protagonisti, che, nel corso degli anni, hanno imparato ad amarsi.

Insomma, sono una donna e le spy stories non sono proprio il mio forte, eppure la malinconia negli occhi di questi due personaggi e i flashback che raccontano il loro dire addio alla vita che avevano in Russia mi ha quasi commossa. E convinto a guardare tutti gli altri episodi.

Cosa che consiglio anche a voi di fare!