Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) ha designato come Film della Critica la pellicola Terramatta, diretta da Costanza Quatriglio. Il film, già rivelazione durante la Mostra del cinema di Venezia 2012, in questi giorni è in rotazione nelle sale italiane ed è anche in edizione Home Video, distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà.

Il prezioso riconoscimento ottenuto vale come premio che ripaga gli sforzi di un lavoro eccellente anche dal punto di vista concettuale.

Terramatta è un film che narra la vicenda di Vincenzo Rabito, autore di un’autobiografia postuma di 3000 pagine, scritta in una lingua ‘inventata’ e istintiva.

Contadino, soldato, carpentiere e poi scrittore, Vincenzo Rabito è morto letterato nel 1981. Le sue memorie sono da poco diventate un sorprendente caso letterario, edito da Einaudi.

Rabito era un ragazzo siciliano. Orfano di padre e lontano dalla sua amata Isola, Rabito fu mandato in guerra a consumare la “disonesta” vita militare.

Il suo sogno era quello di tornare nella sua piccola cittadina, Chiaramonte Gulfi, per narrare le sue storie, che ha raccolto in un lungo manoscritto. Un diario di ben 1027 pagine, atto a soddisfare la sua urgenza di dirsi e di dire.

Voleva raccontare del suo paesino, distrutto da due guerre, il quale necessitava di una ricostruzione.

Il premio e l’attenzione intorno a Terramatta, film di Costanza Quatriglio con Roberto Nobile come attore, sono un giusto tributo anche per lui e per la sua opera.