“Siamo tutti ostaggi?” parte da queste considerazioni «Terra!», in onda lunedì 29 settembre, in seconda serata, su Retequattro.
L’orrore per la morte degli ostaggi decapitati, l’ansia per le vite, anche italiane, segregate e minacciate. Il fondamentalismo islamico ha fatto irruzione nella nostra quotidianità consegnandola alla paura e l’incertezza. È giusto pagare i riscatti o sarebbe meglio aderire alla cosiddetta linea dura?

Una puntata, quella confezionata da Toni Capuozzo, ricca di interviste (Carlo Freccero, Domenico Quirico, lo scrittore iracheno Younis Tawfik) che aiutano a decifrare il terrore. A partite dalle tecniche di comunicazione adottate.

«Terra!» dà voce anche a chi, i contractors, in quel mondo trova occasione di guadagno (e talvolta di morte, come avvenne per Fabrizio Quattrocchi) e a quanti, le comunità islamiche in Europa, oscillano tra condanna, indifferenza e tacito consenso. Sarebbero tremila i giovani pronti a lasciare il Vecchio continente per raggiungere i loro coetanei che li hanno preceduti tra le file dell’Isis per combattere un Occidente frastornato e confuso, ostaggio dei suoi errori e delle sue paure.

Un‘approfondimento giornalistico di qualità che andrà a cercare di capire le tecniche usate dai terroristi per imporre la loro linea.

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