Dagli Stati Uniti arrivano le prime recensioni di Terminator Genisys, l’ultimo capitolo della saga imperniata sul cyborg interpretato Arnold Schwarzenegger, lanciata più di 30 anni fa da James Cameron.

Molte le novità di questo quinto episodio, in cui recitano anche Emilia Clarke, Jai Courtney, Jason Clarke, J. K. Simmons e Matt Smith: Genisys costituisce una specie di reboot, riscrivendo al tempo stesso gli eventi dei primi due film e proponendosi come primo gradino di un’eventuale nuovo franchise.

Peter Sciretta di Slash Film promuove la pellicola in un recensione molto nerd in cui vengono analizzati i diversi aspetti narrativi. Questo il giudizio sintetico: “Terminator Genisys è un degno successore di Terminator 2, riscrivendo il futuro del franchise di Terminator in modi interessanti. Tuttavia il film di Alan Taylor non può essere paragonati ai classici di James Cameron, ma li onora in molti modi. Arnold Schwarzenegger è la più grande attrazione del film, riportando al franchise lo humour e la passione persi in passato”.

Molto meno comprensivo è Justin Chang, che per Variety non lesina battute al vetriolo sulla presunta futilità dell’operazione, che riporta: “L’androide invecchiato mormora ‘Sono vecchio, non obsoleto’, e le sue parole potrebbero essere un pio desiderio per questo nervoso, sciocco, quasi ammirabilmente fuori fuoco tentativo di rivitalizzare un franchise di 31 anni. Riscrivendo quasi tutto ciò che sapevamo della genealogia dei Connor, le proprietà dei metalli liquidi e le regole del viaggio nel tempo, questo reoboot incrostato di effetti speciali sembra allo stesso tempo un ritorno alla semplicità e confusamente revisionista. Il desiderio del film di cambiare binario all’improvviso appare molto meno criticabile rispetto alla monotonia e al senso di auto-parodia che si provano molto prima del finale.

Tiepido ma non negativo l’articolo di Tim Grierson per ScreenDaily, che rimarca come i tanti dialoghi del film sulla nuova linea narrativa e le sue conseguenze appaiano quasi come la giustificazione di un seguito. Nonostante ciò Terminator Genisys è un “thriller fantascientifico ragionevolmente divertente e ben eseguito, ma la sua inventiva e abilità sembrano esistere solo per confermare la sua esistenza, dando vita a un sequel che può essere apprezzato per la sua intelligenza che però non nasconde un fondo di ambivalenza”.